Scopri tutto quello che devi sapere per realizzare un cielo stellato usando un kit a fibre ottiche.

Se desideri realizzare un cielo a fibre ottiche ti chiederai che cosa sia importante sapere e come organizzare il tuo impianto. Per questo motivo ti occorre capire che cosa fare o ancora meglio avere un manuale d’uso per limitare al massimo i possibili errori. Ti vengo in aiuto io con questo video tutorial ed in questo modo saprai cosa fare e cosa non fare.

Per prima cosa è importante capire bene quali sono i componenti base di un impianto a fibre ottiche. Questo ti aiuterà a capire che cosa ti serve e cosa invece no. Avrai bisogno innanzitutto di un illuminatore, un fascio a fibre ottiche (anche chiamato bundle) e se dovrai personalizzare gli effetti luminosi anche gli accessori vari.

Come è composto l’illuminatore di un cielo stellato a fibra ottica

L’illuminatore è il cuore del sistema a fibra ottica ed solitamente realizzato da una scatola di metallo nella quale è stata posizionata una sorgente luminosa. Fino a qualche tempo fa erano utilizzate lampadine alogene oggi invece si tende ad usare i Led, più efficienti e duraturi. Per renderlo silenzioso e garantire la giusta temperatura interna, ci troverete una piccola ventola di raffreddamento.

Chi voleva colorare le fibre ottiche, fino a qualche anno veniva installato davanti alla sorgente luminosa, ruota colori suddivisa in 3 o 6 spicchi ognuno dei quali con un colore di base. Questa ruota colori è agganciata ad un motorino a 12V che la fa girare davanti alla fonte di luce colorando il sistema. Nei cieli stellati a fibra ottica attuali, la possibilità di installare lampadine Led RGB (cambia colori) ha permesso di facilitare le cose.

Da cosa è formato un fascio di fibre ottiche per cielo stellato

Il fascio di fibre ottiche è anche chiamato bundle ed è composto da un numero preciso di fibre, appunto, colleggate ad un connettore comune che viene agganciato all’illuminatore. Il numero di fibre ottiche che si possono inserire all’interno del connettore è proporzionale alla sezione della fibra ottica stessa.

Questo significa che non si possono creare fasci a casaccio o con un numero imprecisato di code perchè non entrerebbero all’interno del connettore comune. Più grande è la sezione della fibra ottica e meno code entreranno nel connettore comune. Ciascuna fibra ottica può essere rivestiva in PVC nero e terminare con una ‘ferula’ (terminale in ottone) o in PVC trasparente che non avrà bisogno di nessun terminale.

La ferula in ottone è indispensabile per quelle che vengono chiamate fibre ottiche in vetro quarzo, dal materiale che le compongono. Questo terminale ti permetterà di fissarle al cartongesso in modo stabile e ne proteggerà la parte che emetterà la luce. Per le fibre ottiche sintetiche in pvc trasparente invece, potrete tagliare la fibra ottica a filo del cartongesso e la luce apparirà ovunque avrete eseguito il taglio.

Come posizionare le fibre ottiche sul cartongesso

Bundle di fibre ottiche, connettore comune, illuminatore e ferule, sono tutti i componenti che ti servono per realizzare il tuo cielo stellato. A questo punto non ti occorre altro che praticare i vari fori nel cartongesso alla distanza e nell’ordine che preferisci per ottenere il tipico effetto del cielo stellato. Con un pò di colla a base non acetica, potrai fissare le punto delle fibre in vetro quarzo cosi che siano più stabili anche se dovesse pulirle in modo energico.

Per le fibre ottiche sintetiche, invece, non dovrai fare altro che farle passare attraverso i diversi fori che hai praticato per un’eccedenza di circa 10 o 20 cm. Dopo avere rifinito il controsoffitto, potrai tagliarle a filo del cartongesso stesso ed accendere senza problemi il tuo impianto.

Qualora optassi per un cielo stellato con punti ottenuti con micro incassi a Led, dovrai invece procedere come per l’installazione di un normalissimo impianto con incassi a molla. Si tratta dell’installazione che io preferisco attualmente, perchè più semplice, affidabile e personalizzabile.