Come illuminare un museo avvalendosi delle ultime tecnologie valorizzando l'opera d'arte e l'esperienza percettiva del visitatore.

Cosa tenere i considerazione per illuminare un museo è indispensabile se si vuole farlo in maniera corretta ed efficace. In primo luogo occorre sottolineare l’importanza che luoghi come i musei hanno spesso la necessità imprescindibile di conservazione degli oggetti in esso esposti. Per questa ragione è opportuno illuminare gli oggetti preziosi o i manufatti delicati in modo che la luce stessa non ne danneggi i colori ed i materiali stessi.

Questo è il motivo principale per cui illuminare un oggetto da museo in modo errato può rovinare non solo l’esperienza visiva di chi ha deciso di visitare la mostra che lo esponde ma anche l’oggetto stesso. In un progetto che tiene in alta considerazione come si illumina un museo fa attenzione a questi ed altri dettagli.

I raggi infrarossi e quelli ultravioletti sono nemici giurati dei musei, questo perchè si tratta di radiazioni in grado di rovinare la materia di cui sono costituiti i manufatti esposti. Durante un progetto per l’illuminazione museale si deve tenere in considerazione questi elementi e non rischiare di rovinare in modo permanente oggetti di inestimabile valore storico culturale.

Il punto di vista del visitatore è un elemento fondamentale

Il visitatore è un elemento fondamentale di un progetto di illuminazione museale. Il visitatore è il punto di vista più importante del progetto che assieme al curatore beneficerà del percorso storico realizzato sia dal punto di vista mentale ma soprattutto visivo. Questo significa che le luci non dovranno abbagliare ne sfiorare appena il materiale esposto.

La luce deve risaltare ma non appiattire, la luce deve conservare e non coprire il quadro, il monile o qualsiasi prodotto esposto. Un’illuminazione efficiente dal punto di vista energetico e con livelli di manutenzione prossimi a zero renderà più agevole il museo stesso e le casse di chi lo dovrà gestire.

La tecnologia LED da una grossa mano al riguardo. L’assenza di ultravioletti e infrarossi è una garanzia di conservazione del bene esposto e i consumi ridotti strizzano l’occhio ad risparmio energetico evidente fin dai primi giorni di utilizzo.

Alcune scelte tecniche da fare sulla luce

Se si volesse segnare o valorizzare un oggetto esposto con una luce focalizzata sarebbe ideale impiegare corpi lampada con alta resa colore (Ra > 90). Questo tipo di corpi illuminanti offrono colori veramente fedeli e gradevoli.

L’enorme durata nel tempo delle lampade con tecnologia a LED inoltre abbasserà i livelli di manutenzione. Avere luci a LED con una durata stimata fino a 50.000 ore può garantire interventi di sostituzioni davvero ridotti e questo ne farà beneficiare chi dovrà amministarre il museo stesso.