Realizzare tagli luminosi nel controsoffitto è il miglior modo per segnare geometricamente con la luce una stanza.

Ti sei mai chiesto come realizzare tagli luminosi nel controsoffitto? Molte volte ci è capitato di ricevere richieste su come viene affrontato il problema di illuminare uno spazio interno nel quale si decide di utilizzare un impianto di illuminazione nascosto all’interno di un controsoffitto senza che se ne veda il prodotto illuminante ne alcuna finestratura all’interno del cartongesso.

Si tratta di un sistema di illuminazione molto usato negli anni passati e che spesso viene ripreso in quegli ambienti nei quali lunghezza o disomogenità del controsoffitto suggerisce di non impiegare installazioni standard nel cartongesso come faretti da incasso o simili. Proviamo insieme ad entrare nelle specifiche per la realizzazione di un impianto di questo genere. Senza dubbio i passi avanti fatti con la tecnologia a fluorescenza permette oggi livelli di luminosità e di temperatura di colore eccellenti che permettono un buon risultato sia dal punto di vista illuminotecnico che estetico.

Esempi e realizzazioni fatte con tubi al neon

In questa foto che alleghiamo, tratta dal progetto per interni dello studio A-cero Architects, si è in grado proprio di apprezzare un tipo impianto di illuminazione generale realizzato con l’incasso in un incavo ottenuto ai bordi di un soffitto in cartongesso. Le prime considerazioni che occorre fare quando ci si presenta una soluzione illuminotecnica del genere sono le seguenti:

  • uniformità della luce
  • proiezioni di ombra
  • valorizzazione dell’arredamento
  • rispetto dell’architettura

Una delle caratteristiche sgradevoli che eravamo costretti ad osservare nei vecchi impianti realizzato con tubi fluorescenti incassati nel perimetro esterno del cartongesso, sono oramai ricordi. Non essendo di lunghezza infita, i tubi fluorescenti, spesso lasciavano intravedere spazi di ombra ricondicibili al punto di giunzione fra tubo e tubo al neon.

Oggi semplicemente affiancando i tubi fluorescenti, che nelle nuove versioni T5 sono di diametro molto inferiore, permettono linee continue e molto gradevoli. Se faremo particolare attenzione all’uso dell’ambiente nello specifico e ad eventuali movimenti irregolari del soffitto saremo in grado di ottenere un livello di luminosità omogeneo e dal risultato sicuramente soddisfacente.

La geometria della stanza ed eventuali elementi architettonici realizzati sulla struttura e scelta degli arredi non devono essere trascurati solo perchè ci troviamo davanti ad una soluzione illuminante nascosta. Anche il semplice segno luminoso ottenuto dai tubi fluorescenti creerà geometria e forme che devono necessariamente rispettare tutto quello che è presente al di sotto.

Come si installa un impianto come questo?

A livello di montaggio basterà realizzare un incavo nella parte esterna del cartongesso, quella che delimita il perimetro dell’ambiente, con una profondità che non occorre superi i 10/15cm vista la grandezza veramente ridotta dei nuovi tubi fluorescenti T5. Qualora si voglia inserire i tubi fluorescenti paralleli al pavimento si potrà pensare all’eventuale inserimenti di un diffusore opalino che schermi la presenza visiva dal basso se ci avvicinassimo al feritoia che abbiamo creato. Se invece vogliamo inserire il prodotto nella fessura ricavata su un fianco di questa gola si provvederà ad utilizzare un prodotto che sia dotato di una parabola che aiuti la spinta asimmetrica del flusso luminoso verso il basso per evitare di lasciare il flusso maggiore in alto.