Come installare e gestire il sistema di luci Philips Hue sfruttandone a pieno tutte le funzioni e le potenzialità di controllo anche in remoto.

Se ancora non conosci il sistema di controllo delle luci Philips Hue, prenditi qualche minuto e leggiti per intero questo articolo che ti svelerà come funziona e soprattutto tutto quello che sarai in grado di fare una volta installato.

Le lampadine Philips Hue sono esteticamente sorgenti LED molto comuni ed hanno una potenza che si aggira attorno alle vecchie lampadine ad incandescenza da 60W circa. Ovviamente, la tecnologia LED integrata gli permette di offrire un minor consumo e soprattutto la possibilità di gestirne la temperatura di colore e l’intensità.

Le lampadine Hue sono oggi disponibili in diverse varianti che permettono la loro collocazione nella stragrande maggioranza di lampade con cablaggi E27, E15 e GU10. Questo offre a ciascuno di noi la possibilità di personalizzare con questo interessante sistema la maggior parte dei prodotti già presenti sul mercato.

Per far funzionare correttamente il sistema, Hue ha bisogno di un dispositivo di comunicazione di rete che gli permette di ricevere dati trasmessi in modalità wireless (Wi-Fi).

Come installare una sorgente Philips Hue

L’installazione di una lampadina Hue è davvero semplicissimo. Quello che devi fare è collegare il Bridge Hue al tuo router ed inserire la tua lampadina Hue nella lampada che desideri gestire.

Avrai capito che per prima cosa ti serve sempre acquistare un bridge Hue per fare partire il sistema. A questo ci ha pensato la stessa Philips, proponendo sul mercato diversi kit di partenza che sono già dotati di una lampadina ed appunto un bridge di controllo.

Per poter poi gestire in remoto la tua nuova lampadina Hue devi passare al passo successivo. Il sistema Philips Hue si controllo attraverso un’APP dedicata completamente gratuita. Questa applicazione è compatibile sia per smartphone che per tablet ed è disponibile sia per device Android che iOS.

Collegare l’app alle lampadine Philips Hue

La prima cosa da fare è innanzitutto collegare il software dell’applicazione con l’hardware installato. Questo significa che devi per prima cosa sincronizzare il tuo bridge con la lampadina o le lampadine che hai installato nelle lampade già in tuo possesso.

Per farlo è davvero semplice. Dovrai aprire la tua applicazione che, dopo averti dato il benvenuto ti chiederà semplicemente di aggiungere il tuo bridge al sistema e di sincronizzarlo con l’app stessa.

Se avrai connesso correttamente il bridge a questo punto avrai a disposizione il cuore del sistema, con il quale potrai installare e controllare fino a 50 lampadine in modo indipendente o a gruppi (scene).

Come è possibile questo tipo di comunicazione? Tutto è ottenuto grazie ai tre protocolli di comunicazione che utilizza il sistema. Philips Hue è infatti dotato di questo tipo di protocolli: IEEE 802.11 (Wi-Fi del router), IEEE 802.15.4 (standard ZigBee).

Una volta inserite tutte le tua lampadine con semplici comandi swipe, potrai accenderle, spegnerle e dimmerarne l’intensità luminosa. Questo non è tutto!
Se infatti avrai acquistato le versioni con sistema RGB potrai perfino cambiarne il colore in tempo reale.

Tutte le lampadine sono controllabili anche in remoto

Immagina per un attimo di avere la necessità di controllare se le tue lampade in casa sono rimaste accese per errore. Oppure pensa all’ipotesi per cui potresti volere accendere una lampadina Hue pur non essendo fisicamente a casa tua o in ufficio. Il sistema Philips Hue ti permette di collegarti ad internet dal tuo device e creando un account sul sito meethue di gestire tutto da remoto.

Questo tipo di soluzione è davvero molto comoda ed è stata ampliata anche grazie alla possibilità di programmarne l’accensione, lo spegnimento, di impostarne l’accensione sincronizzandola con il sistema di posizionamento del proprio smartphone. Il sistema Hue è davvero una riserva inesauribile di potenzialità.

Altre potenzialità del sistema Hue

L’applicazione ufficiale di Philips è sempre in aggiornamento e questo non solo ne migliora la stabilità ed i possibili errori ma permette spesso nuove funzionalità. Al momento è infatti stata inserita la possibilità di creare scene per ogni ambiente della casa dove collegare più lampadine Philips Hue e gestirle in modo separato dalle altre.

In questo moto è possibile creare una scena per la zona soggiorno, la cucina, la zona pranzo, la camera matrimoniale o la cameretta, tutta la casa in una sola applicazione.

Un kit starter completo, dotato insomma di lampadine e bridge, ha verametne un costo abbordabile e si attesta attorno ai 170 euro. Ogni lampadina ulteriore invece potete acquistarla intorno ai 50 euro e questo fa davvero di questo sistema uno scrigno di possibilità.

Questo non significa che non ci siano piccoli problemi con questo sistema, perchè ce ne sono e spesso mi fanno storgere la bocca. Il primo è sicuramente la portata massima che non supera i 70m che in situazioni di installazione non domestica possono creare problemi. Il secondo è il fatto che il bridge non si spegne mai e questo porta ad un consumo di corrente elettrica.

Spero proprio che per questa ultima ragione Philips implementi presto un bridge in grado di ridurre al minimo i consumi o spegnersi fino al prossimo utilizzo delle sorgenti a lui collegate.

Un altro neo di questo sistema è legato al fatto che spesso mi è capitato di ritrovarmi con le lampadine accese subito dopo un’interruzione di corrente improvvisa. Immaginatevi se capitasse spesso durante un temporale estivo, durante una mia vacanza? Sarebbe spiacevole e risolvibile solo grazie al sistema di controllo remoto. Si può fare… ma è davvero una scocciatura.