Le grandezze fotometriche e tutti i loro segreti

Da tempo volevamo realizzare una guida pratica sulla fotometria e sui vari formati fotometrici presenti all’interno di una curva fotometrica. Forse alcuni di Voi avrà notato sulle schede tecniche di alcuni prodotti di illuminazione o su qualche catalogo ben curato la presenza di strani grafici affiancati a quella o a quell’altra lampada che state per acquistare.  Un piccolo grafico che spesso viene tralasciato o del tutto ignorato, perché non se ne conosce il significato o perché non se ne apprezza l’importanza.

Si tratta della curva fotometrica di quel determinato prodotto ed è senza dubbio una miniera di informazioni utili per chiunque sta per acquistare una lampada o un qualsiasi prodotto per illuminazione. Per questo motivo vorrei condividere con Voi la definizione di questo strumento tanto importante per la scelta di un’apparecchio di illuminazione fornendovi delle informazioni indispensabili e molto facili da memorizzare per permettervi di avvalervene appieno.

Una curva fotometrica è la rappresentazione spaziale bidimensionale dell’emissione luminosa di una lampada, apparecchio per illuminazione che sia o anche di una qualsiasi sorgente luminosa. L’emissione luminosa di un qualsiasi corpo illuminante si esprime attraverso l’unità di misura delle candele (intensità luminosa). Risulterà ovvio che per corpo illuminante si dovrà intendere sia un apparecchio d’illuminazione, come lampada da parete, a sospensione, da soffitto, da terra o tavolo ma anche una qualsiasi sorgente luminosa come lampadina, led e molte altre ancora. Ogni corpo illuminante emette un’intensità luminosa (cd=candela) per ogni angolo spaziale e la rappresentazione tridimensionale  della sua intensità luminosa sarà chiamato solido fotometrico.

Se intersecate per ogni angolo il piano corrispondente otterrete una rappresentazione bidimensionale del solido e per ciascun piano una differente curva fotometrica. In questo modo vi sarà possibile conoscere l’intensità luminosa emessa dal vostro apparecchio o dalla vostra sorgente luminosa proprio grazie al grafico fotometrico che avrete di fronte. L’intensità luminosa rappresentata infatti corrisponderà a ciascun piano di osservazione e vi fornirà un quadro tridimensionale della distribuzione del flusso luminoso. Spesso gli apparecchi di illuminazione sono rappresentati con un’unità di misura pari a cd/klm per quello che riguarda l’intensità luminosa e tale dato si riferirà al flusso luminoso della lampada emesso dalla sorgente che montano e verrà quindi espresso in klumen (flusso/1000lm). Questo accorgimento vi permetterà di rendere indipendente i dati ottenuti dalla sorgente utilizzata.

Cos’è il solido fotometrico e come si rappresenta graficamente?

Ci è chiaro, spero, che il solido fotometrico vi permetterà di capire in quali direzioni e con quale intensità un determinato apparecchio emette luce nello spazio. Vogliamo utilizzare un esempio qui di seguito un esempio che vi aiuterà a capire meglio come interpretare i dati di una curva fotometrica. Già la semplice osservazione del grafico fotometrico vi permette di intuire il comportamento dell’apparecchio che avete scelto, il diagramma infatti già vi segnala attraverso i raggi rappresentati le diverse direzioni del flusso luminoso e i cerchi concentrici l’intensità luminosa. Già questo è un grosso passo avanti nell’interpretazione del comportamento che avrà la vostra lampada e vi permetterà di farvi già una corretta idea su come illuminerete con quel determinato apparecchio.

Sezione solido fotometrico

Sezione solido fotometrico

Un’altra informazione importante che potrete estrarre dalla visualizzazione di una curva fotometrica è la forma della curva stessa. La forma della curva fotometrica infatti è molto importante per capire in maniera intuitiva come si comporterà quel determinato apparecchio. Vi sono infatti ambienti dove il comportamento dell’apparecchio illuminante è fondamentale per il risultato finale del progetto illuminotecnico e quindi sapere quale forma avrà nello spazio il flusso luminoso o la direzione che prenderà la luce vi fornirà già elementi importanti per una corretta valutazione di insieme.

La curva fotometrica vi permetterà in poche parole di girare attorno all’apparecchio misurandone l’intensità della luce emessa e la direzione con la quale il flusso luminoso nello spazio.

Quanto è importante la curva fotometrica in illuminotecnica?

I dati fotometrici, ovviamente affidabili ed accurati in tutti i loro parametri, sono un elemento fondamentale per qualsiasi progetto di illuminazionee quindi anche per qualsiasi progettista illuminotecnico. Dovranno essere ben visibili sulla scheda del prodotto e raccontarci le condizioni di esecuzione delle misurazioni effettuate in modo da garantirci l’affidabilità dei dati stessi.

La curva fotometrica è uno strumento fondamentale per il progettista illuminotecnico che potrà cosi scegliere l’apparecchio per funzione, efficienza ed effetto luminoso, limitando cosi errori, sprechi e soprattutto effetti indesiderati in qualsiasi ambiente che si troverà a progettare.

Formato LDT e IES, i due formati fotometrici principali

I formati LDT (eulumdat) e IES (Iesna) sono i due formati più utilizzati dai software di calcolo illuminotecnici presenti oggi nel mondo dell’illuminotecnica e rappresentano l’estensione dei principali file fotometrici che contengono i dati necessari a descrivere il solido fotometrico di un corpo illuminante, sia che si tratti di una lampada o che si tratti di una sorgente luminosa. Il formato LDT, adottato in Europa, è un formato risalente ai primi anni ’90 e descrive i dati di un apparecchio illuminante per simmetria, tipologia di apparecchio, temperatura di colore della sorgente, tipo di lampada, resa cromatica della sorgente, geometria, rendimenti e matrice fotometrica.

Grafico fotometrico

Grafico forometrico

Il formato IES LM-63-95 è invece il formato ufficiale nord americano e meno completo del formato LDT. Lo si può vedere impiegato in programmi come Lightscape, 3dsMax e Viz e sinceramente quello che utilizziamo meno in studio. La maggior parte delle aziende di produzione di apparecchi illuminotecnici, per evidenziare la loro professionalità ed il loro livello di competenza nel settore spesso mettono a disposizione per i professionisti archivi fotometrici proprio in questi due formati che potrete importare nel vostro software di calcolo per poter effettuare i vostri calcolo illuminotecnici accurati.

Diagramma goniometrico fotometria

Diagramma goniometrico fotometria