Alcuni pensano che le nuove lampadine LED siano solo la novità del momento. Altri comprendono che si tratta di una vera opportunità. Ecco a chi credere.

Senza alcun dubbio stiamo vivendo in una nuova epoca dell’illuminazione dove i LED sono a pieno diritti diventati un’opportunità luminosa e non solo un’alternativa. Abbiamo però recentemente letto un articolo dedicato all’illuminazone a LED che si domandava come mai ancora si pensa a questa tecnologia come il futuro e non il presente dell’illuminazione.

Tutti noi siamo cresciuti associando la luce con l’immagine della lampadina ad incandescenza e forse questo rende ancora più difficile pensare ad un’icona diversa quando si parla di illuminazione. Certo è che a partire dal 2009, la Commissione Europea ha dato un segnale forte nel campo dell’illuminazione prevedendo la graduale ma inesorabile sostituzione delle vecchie lampadine con tecnologie rivolte al risparmio energetico.

Molte volte si è parlato, decantato e sottolineato dei vataggi legati ai LED come soluzione innovativa e funzionale per i nuovi progetti di luce. Dimensioni più ridotte, manutenzione quasi inesistente, bassi consumi e durata quasi infinita (15-20 anni). Come mai allora le nostre case, i nostri uffici, le nostre strade non sono ancora state illuminate interamente con i LED?

Molti pensavano che si trattasse di un’integrazione difficile e laboriosa ma questo ostacolo è stato superato dalle case produttrici di lampadine di nuova generazione che hanno realizzato lampadine a LED con attacchi identici rispetto alle vecchie lampadine, dicroiche e chi più ne ha più ne metta.

 

Si deve ammettere che si tratta di una tecnologia più costosa rispetto alle precedenti tecnologie e questo in un epoca di crisi economica come questo può essere un ostacolo enorme. Basterebbe pensare in termini di investimento quando si affronta il tema della scelta della tecnologia luminosa che illuminerà la mia casa per capire cosa scegliere e perchè.

I colossi dell’illuminazione sono pronti a cambiare?

Non si può non pensare che anche i colossi dell’illuminazione in questo momento probabilmente non stiano remando a favore di questa tecnologia forse anche per i grossi investimenti che richiederebbe cambiare una linea di produzione in tempi di crisi. Si tratta di un passaggio che molti avevano già intrapreso con l’avvento delle lampade a basso consumo e ripetere questo processo potrebbe spaventare.

Se però anche le grandi aziende di illuminazione non si uniscono per cambiare radicalmente il modo di pensare, progettare e produrre illuminazione a vantaggio di tecnologie votate al risparmio energetico, all’ambiente e all’efficienza rischieremo di vedere messa in attesa al semaforo anche la tecnologia a LED.

I consumatori e chi fa comunicazione sulla luce potrebbe cominciare in piccolo a dare segnali culturali diversi in termini di illuminazione per cercare di scuotere il sistema dal basso abbattendo tutti i retroscenza economici che spesso fermano il progresso.