Fai luce in cucina con intelligenza e con un occhio al risparmio.

Si tratta dell’ambiente nel quale si lavora di più in casa e dove quindi occorre prestare accurata attenzione ai livelli di illuminazione al comfort visivo ed alla facile manutenzione dei corpi lampada scelti. Molti di coloro devono illuminare la cucina si limitano a migliorarne la funzionalità ma questo può non essere sufficiente. Sarebbe ovviamente meglio invece riuscire a valorizzare l’arredo e lo spazio relativo con prodotti illuminanti specifici. In questo breve articolo, voglio mostrarti alcune tipologie di illuminazione adottabili quando si deve illuminare una cucina moderna.

Per prima cosa, puoi realizzare un tipo di illuminazione ambientale, che ti offre una garanzia di luce a livello generale. Si tratta insomma di quel tipo di soluzione che prevede solitamente un punto luce centrale in grado di illuminazione l’intero spazio. Non si tratta della luce che preferisco ma in alcuni casi è proprio l’unica soluzione plausibile.

Una seconda soluzione è l’illuminazione funzionale o di lavoro, quel tipo di luce che si preoccupa di illuminare il piano lavoro, i pensili e quello spazio in cui si cucina e si preparano i piatti che mangerai. Per quanto mi riguarda è uno dei tipi di illuminazione che non deve mai mancare se desideri vedere bene e soprattutto mangiare ancora meglio. Farai felice anche chi cucina e questo non è un dettaglio da sottovalutare.

Terzo ed ultimo sistema di illuminazione è quello di caratterizzazione o decorativa, una soluzione di contorno o per un’area delimitata. In questi casi ci si preoccupa di illuminare la stanza attraverso una cornice perimetrale nella stanza oppure solo servendo il tavolo da pranzo con una sua luce sospesa. Mi piace? Assolutamente no, anche solo per il fatto che si tratta di un tipo di luce troppo specifica e che da molti problemi di ombre.

Allora che cosa fare per illuminare bene la tua cucina? Non perchè sia amante dei polpettoni ma in questo caso cerca sempre di associare alla luce funzionale almeno un’altra soluzione. Se riuscirai a fare coesistere una linea di luce per il piano lavoro ed una per la zona pranzo avrai servito l’area più importante della cucina.

1 – Illuminazione per il piano della cucina e la zona lavello

Il piano della cucina è il regno indiscusso di chi prepara il cibo in casa e già solo per questo sarebbe più che sufficiente per meritarsi tutta la nostra attenzione. Magari non dovrai cucinare tu ma prima o poi una lavata di piatti causata dalla rottura improvvisa della lavastoviglie tanto amata ti tocca e quindi meglio correre ai ripari subito. Potresti per esempio pensare di installare una barra led o utilizzare un pezzo di striscia a led da collocare a parete o direttamente nella tua cappa. Non dimenticarti però di scegliere qualcosa che sia munito di interruttore e con una temperatura di colore non inferiore ai 3500K, altrimenti sarai costretto a spalancare gli occhi al massimo. La luce brillante quando si lavora in cucina è preferibile sempre.

Potrebbe capitare che chi ti vende la cucina ti proponga l’acquisto di una luce incorporata e su questo vorrei dedicare un appunto specifico. Non comprare mai a scatola chiusa, scegli tu quale tipo di strisce led installare nella tua cucina. Dovranno starci per molto tempo e lesinare in questo caso è sconsigliabile.

Illuminazione led sottopensile

2 – Lampade a sospensione per il tavolo da pranzo

Voglio iniziare ad affrontare il problema dedicato alla corretta illuminazione del tavolo da pranzo, ricordandoti che la luce su un tavolo deve sempre venire dall’alto ed essere posizionata sul centro del tavolo stesso. Lascia perdere che molti fanno in modo diverso o che molti anni fa se ne faceva a meno, questo è un retaggio culturale sorpassato che non tiene conto di fattori come ombra e comfort visivo. Detto questo, tieni sempre un punto fermo per questa zona della cucina, ovvero illumina il tavolo con una sospensione a luce diretta se desideri illuminare solamente il piano o a luce diffusa se vuoi ampliare la luminosità al resto della stanza.

Se in cucina hai già previsto una linea di luce dedicata alla cucina, ai pensili e al piano di lavoro, puoi concentrarti sul tavolo con qualcosa che si occupi di fare luce solo sulla sua verticale. Se invece non hai predisposto altro che la luce sul piano di lavoro, allora opta per qualcosa in vetro o materiale con un elevato coefficiente di diffusione della luce.

Tavolo cucina illuminato

3 – Dovresti prendere seriamente in considerazione i Led

Come si fa a non prendere in considerazione la tecnologia a Led per illuminare una cucina? Consumerai molto meno, le lampadine dureranno molto di più e avrai una luce migliore, non ti basta? La cucina è uno degli ambienti dove passi più tempo e nella quale sono presenti molti oggetti che consumano molto, dal punto di vista energetico. Oggi la tecnologia a Led ha fatto passi da gigante e ti permette di personalizzare ogni tipo di luce, gestirne il colore, la quantità di luminosità e controllarne le accesioni. Puoi insomma personalizzare la luce in cucina come vuoi e visto che si pretende tanto dagli elettromestici, sia per quanto riguarda la loro classe energetica che per le loro funzioni, perchè non devi farlo anche sulla luce?

Anche dal punto di vista del design, i Led ti permettono di scegliere prodotti belli e dalle dimensioni ridotte, con una scelta oggi diventata veramete ampia. Forse ti starai chiedendo se ne vale la pena dal punto di vista dei costi e io ti rassicuro sul fatto che il costo dei led non solo è ripagabile in poco tempo ma oggi si trovano prodotti di ottima qualità ad un prezzo invitante.

4 – Tieni sempre sotto controllo la luce in cucina

Cosa vuol dire tenere sempre sotto controllo la luce in cucina? Vuol dire non illuminarla mai in modo che un pulsante accende sempre tutto e al massimo. Fai in modo che la tua luce sia gestibile da più punti, suddividi le zone e dove possibile regolane l’intensità. Io ho già il mio impianto, come faccio a regolare la luce senza spaccare o realizzare un nuovo impianto elettrico?

Oggi esistono sistemi veramente intelligenti che ti permettono con un semplice telecomando o un app per il tuo smartphone di regolare, accendere, spegnere e modificare, le lampade dei tuoi lampadari. Siamo nel XXI secolo e questo mi sembre il minimo. Ricorda poi che i costi per fare una roba del genere sono veramente popolari.

5 – Dove posizionare le luci in cucina

In parte ne ho già parlato sopra ma vorrei riassumere questo punto ricordandoti alcune zone importanti della cucina. La zona del tavolo da pranzo (se si trova in cucina), il piano di lavoro ed il lavandino, i pensili e l’area centrale. Se la cucina è composta da piano lavoro con cappa, tavolo da pranzo e niente altro, prevedi una linea di luce per cucinare, una per pranzare ed avrai quello che serve. Se invece in cucina hai anche un’isola o la presenza di una controsoffittatura, meglio ancora, prepara una linea di luce parallela al piano di lavoro ed installa incassi a luce orientabile, una sospensione a luce diretta per il tavolo da pranzo ed una striscia a Led per il lavello.

La zona fuochi? Non me ne sono dimenticato ma solitamente in questa zona la cappa è abbastanza sufficiente. Se non fosse cosi, munisciti di una roll a tenuta stagna ben protetta, installa una barra Led con un binario da fissare bene (il grasso e gli sbalzi termici sono nemici degli adesivi) e avrai quello che ti serve anche sui fornelli.

Avrei voluto parlarti di numeri, di lux e altro ancora ma mi sembrava gettarti fumo negli occhi. Quello che ti serve quando illumini uno spazio sono risposte non parole che creano solo confusione. Questo perchè, se veramente non vuoi impazzire nel cercare cosa fare, perchè fare e come fare, ad illuminare la tua cucina che ti è costata molto, la soluzione unica possibile è contattare un professionista della luce. Insieme otterrete il massimo, stanne certo!

Cucina illuminata