Come servirsi del Luxmetro Digitale senza rischiare di ottenere dei risultati fasulli o completamente errati.

Il Luxmetro è lo strumento più impiegato in illuminotecnica, una sorta di bacchetta magica attraverso la quale si è in grado di misurare i valori di illuminamento di un determinato impianto. L’illuminamento è ovvio sia uno dei parametri fondamentali nella progettazione illuminotecnica, pertanto il Luxmetro rappresenta il compagno di qualsiasi consulente che decida di realizzare un progetto illuminotecnico corretto.

Solitamente è costituito da una fotocellula che converte il flusso luminoso su di essa incidente in una corrente elettrica. Questa corrente, amplificata per consentire la lettura di valori di illuminamento anche molto bassi, viene rilevata tramite un microamperometro tarato in lux.

A cosa fare attenzione per non fare letture errata con il Luxmetro

La fotocellula del Luxmetro è in silicio, un materiale semiconduttore che permette di convertire la luce in una corrente elettrica. Ovviamente si tratta di uno strumento che può fornire letture errate soprattutto se non si fa attenzione a questi particolari:

  • angolo con cui i raggi luminosi colpiscono la cellula del Luxmetro;
  • il fatto che la risposta delle fotocellule alle diverse lunghezze d’onda dello spettro visibile è molto diversa da quelle dell’occhio umano.

Il valore di illuminamento è proporzionale al coseno dell’angolo con cui la luce incide sulla cellula del Luxmetro. Questo significa che dobbiamo sempre fare attenzione che la nostra rilevazione di luce sia il frutto di un’attento posizionamento della cellula e di un angolo il più ortogonale fra la luce in ambiente e lo strumento di rilevazione stesso.

Dato che i Luxmetri genteralmente vengono calibrati per la luce perpendicolare alla sueprficie della cellula i valori ottenibili saranno inferiori rispetto a quelli ottenuti con il calcolo. Se si vuole pertanto ridurre i possibili errori conseguenti è necessario fare appello a cupole progettate appositamente in modo da deviare i raggi lumionsi in modo che incidano perpendicolarmente al piano della fotocellula stessa. Potrebbe essere utile impiegare i dati ottenuti con lo strumento interpretandoli sempre con l’esperienza fatta sul campo maturata in casi particolari.

Tutti i Luxmetri che sono sprovvisti di correzione del colore danno risposte accettabili solo nel caso in cui la luce incidente sia della stessa natura di quella per la quale sono stati calibrati. Sul mercato, per fortuna, vi sono molti strumenti con filtri di correzione del colore che accorda, con una buona approssimazione, la risposta spettrale alla sensibilità spettrale dell’occhio umano.