Luci a Led in cucina non sono un'utopia ma un'opportunità per illuminare meglio e in modo comfortevole.

Credo che avremmo sentito questa domanda almeno qualche centinaia di volte e senza dubbio oggi, nell’era del LED, è una domanda pertinente che lascia nell’incertezza moltissime persone. Con la tecnologia oggi a disposizione siamo in grado di illuminare una cucina solo attraverso prodotti con tecnologia a LED? Potremmo star qui a spendere parole e parole prima di rispondere a questa domanda seminando dubbi o approfondendo temi precisi legati all’illuminotecnica residenziale, invece no! Rispondiamo direttamente ed in maniera molto semplice, si, si può illuminare la nostra cucina con prodotti a LED.

Per il caso specifico prendiamo in esame la risposta a questa domanda partendo da una situazione tipo che si può presentare spesso quando ci si trova alla realizzazione dell’impianto di illuminazione di casa vostra. Il caso tipo avrà come dati architettonici una stanza tipo di medie dimensioni con una cucina che si svilupperà su 4 superfici utili di lavoro differenziate per caratteristiche e dimensioni. Questo è il primo dato significativo che occorre valutare nella realizzazione di un impianto a LED prima di ogni altra cosa.

Ora scegliamo quante e quali zone illuminare con i Led

Quante e quali sono le zone che intendo illuminare ed anche valorizzare con il mio impianto di illuminazione?

Nel nostro esempio illumineremo le seguenti zone:

  • Zona tavolo
  • Zona cucina
  • Zona dispensa
  • Zona armadiatura

Tutte queste zone è ovvio che hanno non solo superfici diverse ma soprattutto necessità diverse. Nella zona tavolo sarà necessario avere un sistema di illuminazione che valorizzi il piano del tavolo da pranzo garantendo un buon riconoscimento colore e un altro livello di comfort visivo a garanzia di tutti i commensali e dell’oggetto di arredamento che sto illuminando. La zona cucina sarà il cuore dello spazio in questione perchè all’interno di questa superficie dovrò garantire una luce di lavoro sufficiente, un ottimo equilibrio di tutte quelle ombre proiettate durante i continui movimenti che si effettuano cucinando ed un buon livello luminoso anche nelle zone profonde della cucina, pensili e quant’altro. La zona dispensa invece dovrà come la zona armadiatura garantirmi una luce omogenea e di insieme senza particolari accenti o valorizzazioni scenografiche.

Adesso è il turno delle ottiche, come le scelgo?

Già a questo punto abbiamo diversi elementi che possiamo utilizzare per la disposizione dei corpi illuminanti e per la caratterizzazione degli stessi. Siamo infatti in possesso di molti elementi essenziali per la valutazione del numero degli oggetti e per la scelta delle loro caratteristiche. I prodotti a LED infatti sono dotati non solo di cablaggi con diverse potenze ma anche di ottiche diversificate, ottiche strette, medie oppure wide (intorno ai 38°) che ne caratterizzano il flusso luminoso.

Una zona dove mi occorrerà circoscrivere in maniera pressochè precisa l’area di intervento della luce sarà necessario illuminarla con fasci di luce medio-stretti, mentre se volessimo caratterizzare un punto basso a pavimento oppure stringere molto il fascio luminoso impiegheremo ottiche strettissime (intorno ai 6°). Un’altra caratteristica importantissima dei LED è la scelta del colore del flusso luminoso, sarà meglio scegliere LED warm light o neutral?

Per rispondere a questa domanda occorre valutare bene il contesto arredativo dell’ambiente e quindi i colori presenti nella cucina, i rivestimenti ed il materiale già presente. La luce dei LED, priva di UV, dovrà essere integrata con impianti di luce esistenti con molta attenzione per evitare di mescolare in maniera scorretta tecnologie di diversa natura. Il rispetto del colore della luce è essenziale per un impianto luce gradevole ed elegante.

Resta a questo punto stabilire la quantità e la posizione dei faretti impiegati che nel nostro esempio campione saranno da incasso. La geometria della cucina e quindi la sua disposizione che sapientemente avete realizzato gioca il ruolo principale in questo caso. Dovremo fare attenzione a non distruggere come sotto bombardamento il vostro povero soffitto con decine di faretti disseminati come se vi fosse scappato di mano un mitra. Gli ambienti si illuminano pensando a come vi vivremo al suo interno e a come gli spazi sono stati suddivisi, non illuminate la vostra cucina senza tenere conto di come la impiegherete. Pertanto è proprio i diversi livelli di luce al centro o nella zona tavolo rispetto a quello della cucina che vi offriranno una risposta reale di un’ambiente che vivete in maniera sempre diversa. Posizionare una serie di linee di luce parallele ai mobili della cucina vi permetterà di personalizzare lo spazio cosi come avete fatto con l’arredo stesso.

Questa è una soluzione possibile, FLAT di Altatensione

FLAT è un incasso interamente cablato a LED che ci ha fornito ottime risposte sia in termini di potenza espressa che di livelli di illuminamento. Si tratta di un faretto da incasso disponibile anche a scomparsa totale e con 4 faretti a LED incorporati personalizzabili. Si avete capito bene, personalizzabili! Il faretto infatti può essere predisposto con al suo interno ottiche strette, medie e wide proprio per la personalizzazione di cui abbiamo parlato prima.

Il prodotto è molto minimale ed elegante e permette sia una facile installazione nel laterizio come nel cartongesso offrendovi la possibilità di illuminare la vostra cucina anche con i LED. Non resta quindi che sperimentare anche Voi come con il supporto di un professionista dell’illuminotecnica sia possibile illuminare anche la tua cucina con questa straordinaria tecnologia che vi offre, bassissimi consumi energetici, durata incredibile ed un ottimo effetto luce.