La luce è un elemento indispensabile per la sala operatoria al pari degli strumenti medici. Scopriamo insieme l'era delle nuove luci scialistiche led.

Finalmente anche nelle sale operatorie presto vedremo solo illuminazione scialitica con tecnologia a LED. Si tratta senza dubbio di un passo epocale che porterà anche in campo medico e soprattutto in quello d’emergenza, una tecnologia performante e con uno sguardo proiettato verso il rispario energetico.

Anche nelle vecchie lampade scialitiche per sala operatoria si cercava di innalzare la temperatura di colore anche sulle tradizionali lampade alogene, ricorrendo ad un rivestimento dicroico che attraverso una particolare lavorazione di un substrato del vetro (attraverso il deposito di quarzi e ossidi vari come il titanio e il magnesio) permettevano alla luce trasmessa di assumere un colore diverso da quella di base.

Si trattava comunque di una tecnologia con dei limiti ma che evidenziava sicuramente l’importanza della temperatura di colore in campo medico e soprattutto per gli interventi chirurgici. Successivamente si è passati all’impiego di filtri applicati direttamente sul vetro di protezione della cupola scialitica con una evidente controindicazione legata all’impossibilità di rendere dinamico il valore della temperatuda di colore stessa.

I LED permettono la variazione di temperatura di colore

I limiti di una temperatuda di colore fissa, impostata dall’azienda produttrice della sorgente, è stata superata grazie alla presenza di LED di colore rosso che hanno visto il lancio sul mercato di lampade scialitiche con LED multicolore, rosso, blue, verde e giallo.

Questa nuova peculiarità del LED ha permetto di adattare la temperatura di colore attraverso l’uso di gruppi di LED (anche chiamati cluster) di diverso colore (verde, blu, giallo, rosso) la cui somma dei colori delle emissioni di ciascun settore generava sul campo operatorio una luce di colore bianco. Sembrava risolto il problema della temperatura di colore dinamica, ma non era cosi!

Il piano chirurgico presentava un enorme svantaggio, ovvero si generavano una serie di ombre multicolori come frutto dell’oscuramento parziale ad opera degli stessi medici di alcuni settori della lampada scialitica. Questa ombra arcobaleno era infatti il risultato di un’alterazione nella miscelazione dei colori dei vari settori di LED sul campo operatorio.

Come si è ottenuta la temperatura di colore ideale per le lampade scialitiche

Visti gli inconvenienti legati alla presenza di LED multicolore, i produttori di illuminazione scialitica hanno intrapreso la sstrada dell’impiego di LED monocolore che avessero l’unica differenza della tonalità dei vari chip stessi. Nelle lampade scialitiche ad alte prestazioni, la temperatura di colore variabile è quindi la combinazione di LED monocolore bianchi con una temperatura che oscilla fra 2700K (bianco caldo) e 6500K (bianco freddo).

Ogni produttore decide le tonalità di bianco da impiegare in base alle prestazioni che intende ottenere e dalla difficoltà costruttiva necessaria per comandare le diverse tipologie di sorgenti di luce presenti nella lampada scialitica. L’obiettivo comune per la costruzione di queste lampade per sala operatoria è rimasto lo stesso nel tempo, ‘fornire al chirurgo le migliori condizioni di visione per distinguere con nitidezza i tessuti’.

Prendendo spunto dalla natura e raffrontandosi con i parametri che la luce solare in condizioni di cielo sereno fornisce si è riusciti a simulare la temperatura di colore ideale per operare in campo chirurgico.La temperatura di colore compresa tra 4850K e 4900K è il termine di paragone sul quale si continua a lavorare e sui quali i LED fornisce la soluzione più performante.