La luce artificiale ha spento le nostre stelle

Negare che l‘inquinamento luminoso sia in aumento su una porzione di spazio sempre più vasta, vorrebbe dire negare l’evidenza. Numerosi scienziati hanno confermato che la luce artificiale sta sempre più nascondendo il nostro cielo dagli occhi dei nostri figli. Europa e Stati Uniti sono in prima fila con questo fenomeno e si parla già del 60% e 80% della popolazione. In Italia la situazione non è migliore se si pensa che oltre il 41% di tutto il nostro territorio non ci permette di vedere le stelle e goderne le bellezze.

Il perchè l’inquinamento luminoso è aumentato in maniera cosi esponenziale è stato addebitato da alcuni al passaggio dalle vecchie lampade al sodio a quelle a Led. Il motivo? Perchè in poche parole, la luce si diffonde più rapidamente nell’atmosfera per sorgenti che abbiano componenti bianco-blu, i LED sono una di questi, che per sorgenti che invece hanno componenti verso il giallo, vedi quelle al sodio alta pressione.

Ti sei mai chiesto perchè durante il giorno il cielo è blu? Proprio perchè la componente blu della sole del sole viene diffusa in atmosfera di più rispetto ad altre con lunghezze d’onda maggiori. Se la luce blu si diffonde con una proporzione 3-4 volte superiore rispetto a quella gialla, allora è facile capire che l’aumento di tecnologie luminose come i Led l’inquinamento luminoso sia schizzato alle stelle… scusate il gioco di parole!

A parte l’aspetto romantico della questione e sinceramente più importante di molti discorsi tecnici, questo tipo di influenza nelle ore notturne ci ha reso meno adatti alla visione notturna e ha prodotto effetti dannosi su quegli ecosistemi in cui il ciclo del sonno è importante. Allora come intervenire? Un modo potrebbe essere quello di diminuire l’intensità luminosa dei prodotti ed averli alla loro massima potenza solo all’occorrenza. Progettare impianti luminosi urbani più smart potrebbe permetterci di non trasformare una notte stellata in un lontano ricordo da raccontare e non vivere.

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