Come funziona lo strumento nato per misurare il flusso luminoso di una sorgente luminosa. Parliamo della sfera di Ulbricht.

Forse non tutti voi avranno sentito parlare della sfera di Ulbricht e per questo vogliamo pubblicare un articolo interamente dedicato a questo strumento utilizzato per misurare il flusso luminoso emesso da una lampada. La sfera di Ulbricht è costituita da una sfera con superficie interna diffondente, al centro della quale viene sospesa una lampada ci cui si deve misurare il flusso luminoso.

La sfera è munita di un’apertura posteriore sulla quale è disposta una fotocellula tarata tramite una sorgente di flusso luminoso campione. Fra la lampada e la fotocellula è interposto uno schermo opaco cosi che la fotocellula non riceva direttamente raggi luminosi provenienti dalla lampada stessa, posizionata all’interno della sfera di Ulbricht.

Grazie alle riflessioni multiple che avvengono nella superficie interna della sfera l’illuminamento (identificato con la lettera E) letto in corrispondenza della fotocellula risulta proporzionale al valore totale del flusso luminoso emesso da quella determinata lampada. Il valore del flusso luminoso totale emesso dalla lampada si determinirà grazie alla relazione:

E=kF

La lettera E sarà dunque il valore di illuminamentoe k il fattore di proporzionalità ottenuto attraverso la preventiva taratura della sfera con una lampada campione di cui si conosce già il flusso luminoso sferico.