Alcuni dei fattori da tenere in grande considerazione se si vuole che un impianto di illuminazione sia confortevole.

In questo articolo voglio elencare brevemente quali sono i fattori principali che possono condizionare il nostro comfort visivo soprattutto quando svolgiamo un’attività lavorativa.

Luminanza: Intensità della luce riflessa o emessa dalla superficie stessa verso chi guarda; è data dal rapporto tra l’intensità luminosa e l’area apparente della superficie. L’unità di misura è la cd/m2.

Contrasti di luminanza: Rapporto di luminanza tra l’oggetto da visualizzare e il suo sfondo. Si analizza il rapporto percentuale tra la differenza L2-L1 delle luminanze dell’oggetto e dello sfondo e la luminanza di quest’ultimo C (contrasto) = 100(L2-L1)/L1. In tutti queli ambienti in cui si svolge un’attività professionale si farà attenzione ai livelli di contrasto della luminanza perchè indicheranno la qualità della luce presente.

Acuità visiva: Capacità del nostro occhi di percepire tutti i dettagli relativi all’oggetto che stiamo guardando. Questo valore cresce in base all’illuminamento, in modo rapido fino ai 20-30 lux e poi più piano fino ai 100 lux circa. Sopra il valore di 100 lux l’aumento della nostra capacità visiva non si acuisce. Questo principio è ben spiegato nella leffe di Fechner.

Tempo di visione: Tempo che occorre per vedere, dato che la visione non è proprio istantanea. Il fattore tempo si incentra sulla velocità di visione, che rappresenta l’inverso del tempo minimo necessario per riconoscere un oggetto.

Direzione della luce: Direzionare la luce in modo zenitale o concentrato, produce ombre ben delineate che rendono difficile lo svolgimento dell’attività lavorativa. Per questa ragione è importante valutare attentamente il modo in cui vengono direzionate le luci.

Resa colorimetrica: Misura quanto il colore degli oggetti possa essere percepito correttamente. L’indice generale di resa dei colori Ra di un vetro, ad esempio, (misurato in base alla norma DIN 67507), dà una mi sura della naturalezza dei colori assunti dagli oggetti illuminati da tale superficie vetrata. Vetri con Ra>90 vengono definiti ottimi per la resa del colore, con Ra>80 buoni.

Attività svolta: Leggere, disegnare lavorare o operare su elementi piccoli e fragili, sono attività che hanno bisogno di livelli di luce molto elevati e ben distribuiti. Anche in quei casi in cui l’attività lavorativa svolta è obbligata ad una postazione che ci pone ad una direzione dei nostri occhi prevalente ha bisogno di elevati livelli di contrasto e luci con indice di abbagliamento minori di 19 (UGR).