La mia prova del nuovo Bridge 2.0 di Philips Hue. Un concentrato di tecnologia bello da vedere e con molti miglioramenti su tutti i fronti.

Se devi installare per la prima volta o vuoi gestire le tue lampadine Led dotate di sistema Philips Hue, non puoi fare a meno del Bridge 2.0. Si tratta del ‘cuore pulsante’ del sistema Hue ed è l’unico strumento indispensabile per gestire qualsiasi lampada di nuova generazione Hue.

Si tratta di un dispositivo di forma quadrata e con un grosso pulsante centrale che una volta accesa si illumina con un grazioso cerchio azzurro a Led. Molti dicono che è un gioco da ragazzi installarlo ed io, in questa recensione, ti spiego perchè effettivamente hanno ragione.

Come funziona il Bridge 2.0 di Philips Hue?

Il Bridge 2.0 Hue è dotato di una porta Ethernet sul posteriore affiancata allo spinotto dell’alimentazione. Per installarlo è infatti necessario collegarlo ad una delle porte libere sul tuo router ed accenderlo. Una volta che lo avrai fatto, vedrai illuminarsi il pulsante centrale ed in quel momento dovrai utilizzare l’App ufficiale Philips Hue.

Una volta aperta l’applicazione per smartphone (iOS o Android) non dovrai fare altro che cliccare sulla funzione ‘Impostazioni’ e selezionare la voce Hue Bridge. A questo punto l’applicazione ti ricorderà di premere sul pulsante centrale del Bridge e collegarlo al sistema.

Se ne sei dotato, potrai perfino connetterlo al tuo sistema HomeKit di Apple e comandarlo attraverso i comandi vocali di Siri.

Contenuto della confezione e design del Bridge 2.0

Nella confezione del Bridge Hue ho trovato il Bridge 2.0, un cavetto di rete e l’alimentatore con spina italiana per il collegamento alla corrente. Insieme alle parti elettroniche ci sono due manuali di corrego in diverse traduzioni, fra le quali anche l’italiano.

Diciamo che si tratta di ciò che serve per fare funzionare correttamente il Bridge. Il cavetto Ethernet è indispensabile per collegarlo al tuo router di casa e l’alimentatore per farlo funzionare. Il cavetto di rete non è lunghissimo ma per lo meno non dovrai ammattire alla ricerca di un cavo di connessione fra i vari cablaggi di casa.

Prima dell’ultimo upgrade, il Bridge Hue era tondo e devo dire che la scelta di renderlo quadrato mi piace tantissimo. Le linee esterne del prodotto sono comunque arrotondate e mi hanno subito dato l’impressione che volesse significare l’importanza di essere squadrato fuori e garantire concretezza, lasciando il pulsante centrale di forma tonda come a significare l’importanza di essere flessibili all’interno.

Il led di colore blu che si accende quando il dispositivo è in funzione è veramente bellissimo. Si sposa perfettamente con l’idea di un dispositivo nato per comandare le varie sorgenti LED nella tua casa.

Prova sul campo del Bridge 2.0 di Philips Hue

Non ho a disposizione 50 lampadine Philips Hue e per questo non ho potuto provare la capacità del Bridge 2.0 di connettere cosi tante sorgenti ma devo dire che si è comportato benissimo anche solo cone le mie 5 sorgenti Hue.

La connessione fra le varie lampadine LED Hue ed il nuovo Bridge Hue è stata fulminea ed ogni comando inviato è stato eseguito all’istante. Credo che in questo senso, la velocità di trasmissione dati sia migliorata tantissimo e la nuovissima applicazione, migliorata per grafica e funzione, è il compagno ideale per il Bridge 2.0.

Con il dispositivo Bridge si possono collegare fino a 12 accessori diversi, dal sensore di movimento Motion Sensor Hue, al telecomando Wireless Switch per arrivare al sempre meno amato Hue Tap. Insomma, potrete creare un ambiente SMART in casa senza avere nessuna conoscenza specifica ed in pochi istanti. Il sistema è davvero ottimo!

Ho testato il controllo remoto del sistema Hue attraverso il mio smartphone iOS e Android ed una volta connesso alla rete mobile con il mio accounto Hue tutto è andato liscio come l’olio. Una volta stabilita la connessione ho potuto accendere, regolare e spegnere qualsiasi lampada senza problemi. I comandi Siri e di Google non sono stati precisissimi ma credo che tutto cambierà con l’uso dei dispositiv dedicati ai comandi vocali.

Le mie conclusioni su Bridge 2.0 di Philips Hue

Bello da vedere, facilissimo da installare e velocissimo nella trasmissione dei comandi. Io sono rimasto davvero piacevolmente colpito da questo nuovo Bridge Hue. Il miglioramento rispetto al veccio Bridge è davvero notevole e sia per quanto riguarda i materiali di costruzioni che per la tecnologia usata ZigBee, rendono questo dispositivo il compagno perfetto per il sistema Hue.

Cosa avrei migliorato? Probabilmente avrei optato anche per una versione black ma solo per mascherare un poco l’evidente volontà di ispirarsi al mondo Apple. Il resto mi piace un sacco e lo consiglio a chiunque vuole trasformare l’illuminazione di casa in una tavolozza di colori da cambiare in base al proprio umore.

 

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