Quando si decide di migliorare l’audio del televisore, il mercato delle soundbar può diventare molto più complicato di quanto sembri. Ci sono modelli economici che costano poco più di 100 euro, soundbar Dolby Atmos che superano tranquillamente i 500 euro e sistemi premium che, aggiungendo subwoofer e diffusori posteriori, possono arrivare facilmente a quattro cifre.
- Samsung HW-QS750F: caratteristiche tecniche
- Un vero sistema surround, non soltanto una soundbar con subwoofer
- Dolby Atmos: sulla carta ha l’hardware giusto per sfruttarlo
- Con una TV Samsung diventa ancora più interessante
- HDMI eARC, streaming musicale e il limite del 4K 60 Hz
- Samsung HW-QS750F o una soundbar più economica?
- Quanto dovrebbe costare
- Samsung HW-QS750F recensione: il mio giudizio
La Samsung HW-QS750F mi ha incuriosito proprio perché cerca di collocarsi nel mezzo. Non è la classica soundbar economica acquistata semplicemente per avere dialoghi più chiari e bassi più presenti, ma non vuole nemmeno raggiungere i prezzi dei sistemi home cinema più costosi. Samsung propone infatti una configurazione 5.1.2 canali con 10 speaker, accompagnata da subwoofer wireless e diffusori posteriori wireless già inclusi. A questo si aggiungono Dolby Atmos, Dolby TrueHD, HDMI eARC, Wi-Fi, Bluetooth 5.3 e tutta una serie di funzioni che diventano ancora più interessanti quando viene utilizzata insieme a un televisore Samsung compatibile.
È proprio il rapporto tra dotazione e prezzo ad aver attirato la mia attenzione. Se devo spendere 150 o 200 euro per una soundbar relativamente semplice e poi acquistare separatamente tutto il resto, una soluzione già completa come questa può avere molto più senso quando viene proposta con una buona offerta.
Non ho ancora avuto occasione di provarla direttamente e voglio essere molto chiaro su questo punto. Posso analizzarne caratteristiche, configurazione e potenziale, ma non avrebbe senso raccontarvi impressioni sulla qualità sonora che non ho verificato personalmente. Quello che possiamo già capire, però, è se la HW-QS750F abbia una dotazione realmente interessante e soprattutto quanto debba costare per diventare un acquisto che prenderei seriamente in considerazione.
Samsung HW-QS750F: caratteristiche tecniche
La HW-QS750F appartiene alla gamma Samsung 2025 e la prima cosa da chiarire riguarda proprio il numero dei canali. Alcune schede presenti online riportano una configurazione 5.1.3, ma Samsung indica ufficialmente 5.1.2 canali e 10 altoparlanti. È quindi questo il dato che considero corretto per la versione HW-QS750F/ZF commercializzata in Italia.
La configurazione comprende un canale centrale, speaker rivolti verso l’alto, subwoofer wireless e diffusori posteriori wireless. Non sono invece presenti speaker frontali wide-firing o laterali. Sul fronte dei formati audio troviamo Dolby Atmos, Dolby Atmos Music, Dolby Digital Plus, Dolby TrueHD e Dolby 5.1, mentre tra le modalità disponibili Samsung include Standard, Adaptive Sound, Game Pro, Surround Sound Expansion e DTS Virtual:X.
| Caratteristica | Samsung HW-QS750F |
|---|---|
| Anno | 2025 |
| Configurazione | 5.1.2 canali |
| Numero speaker | 10 |
| Speaker centrale | Sì |
| Speaker up-firing | Sì |
| Subwoofer | Wireless, incluso |
| Speaker posteriori | Wireless, inclusi |
| Dolby Atmos | Sì |
| Dolby TrueHD | Sì |
| DTS Virtual:X | Sì |
| HDMI | 1 ingresso + 1 uscita |
| HDMI eARC | Sì |
| Passthrough video | 4K 60 Hz |
| HDR passthrough | HDR10+ |
| Wi-Fi | Sì |
| Bluetooth | 5.3 |
| Chromecast | Sì |
| AirPlay | Sì |
| Spotify Connect | Sì |
| Q-Symphony | Sì |
| Wireless Dolby Atmos | Sì |
| Dimensioni soundbar | 1160 × 51 × 120 mm |
| Peso soundbar | 4,4 kg |
Samsung dichiara inoltre compatibilità con SmartThings, Tidal Connect e Roon, oltre alle modalità Voice Enhance e Night Mode. La soundbar principale misura 116 centimetri di larghezza, quindi siamo di fronte a un prodotto pensato soprattutto per accompagnare televisori di dimensioni medio-grandi.
Un vero sistema surround, non soltanto una soundbar con subwoofer
Questo è probabilmente l’aspetto che considero più interessante della HW-QS750F. Quando leggo la parola “soundbar” tendo ormai a distinguere prodotti molto diversi tra loro. Una barra 2.1 accompagnata da un piccolo subwoofer e un sistema composto da soundbar, subwoofer e diffusori posteriori possono appartenere formalmente alla stessa categoria, ma l’obiettivo è completamente differente.
La Samsung arriva già con subwoofer e diffusori posteriori inclusi. Questo significa che non dobbiamo acquistare in un secondo momento altri componenti per costruire una configurazione surround più completa. I rear speaker possono essere posizionati dietro o ai lati della zona di ascolto e permettono quindi di avere realmente dei diffusori nella parte posteriore della stanza, invece di chiedere alla sola elaborazione digitale della soundbar di simulare tutto ciò che dovrebbe provenire dalle nostre spalle.
A questo si aggiungono gli speaker up-firing, cioè altoparlanti progettati per indirizzare parte del suono verso l’alto e sfruttare la riflessione sul soffitto per contribuire alla componente verticale delle tracce Dolby Atmos. Non significa naturalmente avere diffusori fisicamente installati sul soffitto, ma è una soluzione decisamente più interessante rispetto alle soundbar che utilizzano il marchio Atmos affidandosi esclusivamente alla virtualizzazione.
Anche il canale centrale dedicato è un elemento che considero importante. Film e serie moderne possono avere colonne sonore molto elaborate e capita spesso di trovarsi ad aumentare il volume per capire meglio i dialoghi, per poi abbassarlo non appena parte una scena d’azione. Separare maggiormente le voci dal resto della scena sonora è uno dei motivi per cui una configurazione multicanale ben realizzata può fare una differenza molto più evidente del semplice aumento di potenza.
Bisogna però chiarire cosa Samsung intenda per wireless. Non avremo cavi audio che attraversano il soggiorno dalla soundbar ai diffusori posteriori, ma i vari componenti hanno comunque bisogno dell’alimentazione elettrica. È quindi necessario pensare prima a dove collocare i rear speaker e alla disponibilità di prese nelle vicinanze.
È proprio la presenza dei diffusori posteriori e del subwoofer già nella confezione a rendere la HW-QS750F molto più vicina a un piccolo sistema home cinema che a una normale soundbar.
Dolby Atmos: sulla carta ha l’hardware giusto per sfruttarlo
Il Dolby Atmos è ormai diventato quasi obbligatorio nelle schede tecniche delle soundbar di fascia media e alta, ma la presenza del logo non racconta necessariamente come verrà riprodotto.
Nel caso della HW-QS750F abbiamo almeno una configurazione che parte da presupposti interessanti. I due canali dedicati all’altezza e gli speaker up-firing permettono di lavorare fisicamente sulla dimensione verticale, mentre i diffusori posteriori contribuiscono alla costruzione della scena surround. Samsung supporta inoltre Dolby TrueHD, oltre a Dolby Digital Plus e Dolby Atmos Music.
Quanto sia convincente l’effetto Atmos è però una delle cose che vorrei verificare personalmente. Le prestazioni degli speaker rivolti verso l’alto dipendono anche dalla stanza: altezza del soffitto, materiali, distanza dal punto di ascolto e disposizione dell’ambiente possono modificare sensibilmente il risultato.
È quindi inutile promettere un suono proveniente perfettamente dal soffitto soltanto perché sulla confezione compare Dolby Atmos.
Mi interessa invece molto la combinazione tra canale centrale, subwoofer, posteriori e canali verticali. Anche nel caso in cui l’effetto altezza non fosse spettacolare, rimarrebbe comunque una configurazione 5.1.2 decisamente più articolata rispetto a quella delle soundbar più semplici.
Samsung offre inoltre Adaptive Sound, che modifica l’elaborazione in base al contenuto, Game Pro per il gaming, Surround Sound Expansion e DTS Virtual:X. Voice Enhance può essere utilizzato per mettere maggiormente in evidenza le voci, mentre Night Mode è pensato per contenere l’impatto sonoro durante l’ascolto serale.
Il punto, quindi, non è soltanto avere Dolby Atmos scritto sulla scatola: la HW-QS750F dispone effettivamente di una struttura multicanale pensata per creare un’esperienza più immersiva. Quanto ci riesca bene sarà uno degli aspetti più importanti da verificare in una futura prova diretta.
Con una TV Samsung diventa ancora più interessante
La HW-QS750F può naturalmente essere utilizzata con televisori di altri produttori, ma Samsung ha costruito una parte importante delle sue funzionalità attorno al proprio ecosistema.
La più conosciuta è Q-Symphony, che permette ai diffusori di determinati televisori Samsung compatibili di lavorare insieme alla soundbar anziché essere semplicemente disattivati. L’obiettivo è utilizzare contemporaneamente i diversi speaker disponibili per ampliare la scena sonora.
Troviamo poi Wireless Dolby Atmos, che permette di collegare in modalità wireless la soundbar a determinati televisori Samsung compatibili mantenendo il supporto Dolby Atmos. Personalmente, quando possibile, continuerei a preferire HDMI eARC per una configurazione home cinema stabile e completa, ma la possibilità di ridurre ulteriormente i collegamenti può essere interessante soprattutto nelle installazioni molto pulite.
SpaceFit Sound Pro lavora invece insieme alla TV compatibile per ottimizzare il suono in funzione dell’ambiente. Anche il telecomando del televisore Samsung può gestire le principali funzioni della soundbar, riducendo la necessità di utilizzare continuamente due comandi differenti.
Questo non significa che comprerei la QS750F esclusivamente se possedessi una TV Samsung. Collegandola tramite HDMI eARC a un televisore compatibile di un altro marchio rimangono disponibili le caratteristiche fondamentali del sistema. Semplicemente, con una TV Samsung recente si riesce a sfruttare una parte maggiore di ciò che abbiamo pagato.
Ed è un aspetto che terrei seriamente in considerazione al momento dell’acquisto. Se avessi già un televisore Samsung e stessi cercando una soundbar in questa fascia, la QS750F salirebbe sicuramente nella mia lista.
HDMI eARC, streaming musicale e il limite del 4K 60 Hz
La connettività è uno dei punti nei quali la QS750F si distanzia nettamente dai modelli più economici. Samsung integra un ingresso HDMI e un’uscita HDMI con eARC, oltre all’ingresso ottico. HDMI eARC è il collegamento che utilizzerei normalmente con una Smart TV moderna, soprattutto quando vogliamo gestire formati audio come Dolby Atmos e Dolby TrueHD.
La soundbar può anche ricevere direttamente una sorgente HDMI e inoltrare il segnale video alla TV, ma qui troviamo uno dei limiti da conoscere: Samsung dichiara un 4K Video Pass fino a 60 Hz, con supporto HDR10+.
Per Netflix, Prime Video, Disney+, Blu-ray e normale utilizzo cinematografico non è qualcosa che mi preoccuperebbe particolarmente. La situazione cambia invece con una console moderna o un PC gaming utilizzato in 4K a 120 Hz. In quel caso collegherei direttamente la console alla porta HDMI 2.1 del televisore e utilizzerei eARC per rimandare l’audio alla soundbar, evitando di far transitare il video attraverso la QS750F.
Molto più completa è invece la parte wireless. Oltre al Bluetooth 5.3 abbiamo il Wi-Fi e la compatibilità con Chromecast, Apple AirPlay, Spotify Connect e Tidal Connect, oltre al supporto Roon Ready. La soundbar può quindi diventare anche un vero sistema musicale indipendente dal televisore.
La gestione attraverso SmartThings completa una dotazione che considero adeguata al posizionamento del prodotto. Non stiamo comprando soltanto degli altoparlanti per aumentare il volume della TV: la QS750F vuole diventare uno degli elementi audio centrali del salotto.
Samsung HW-QS750F o una soundbar più economica?
Questa è probabilmente la domanda più importante, perché non tutti hanno bisogno di una configurazione come questa.
Se l’obiettivo è semplicemente migliorare i dialoghi del televisore, ottenere bassi più presenti e avere un suono più corposo durante la normale programmazione TV, spendere circa 300 euro per un sistema 5.1.2 potrebbe non essere necessario. Una buona soundbar 3.1 o 5.1 più economica può già rappresentare un enorme passo avanti rispetto agli speaker integrati del televisore.
La QS750F comincia ad avere senso quando vogliamo realmente il surround.
Chi guarda soprattutto film e serie, dispone dello spazio per posizionare i diffusori posteriori e vuole sentire gli effetti provenire anche dalla parte posteriore della stanza può sfruttare molto meglio ciò che Samsung propone.
È anche il motivo per cui non la metterei direttamente in concorrenza con una Samsung HW-B750F soltanto guardando il prezzo. La B750F è una soluzione più semplice della serie B, mentre Samsung posiziona la famiglia Q come quella maggiormente orientata all’esperienza home cinema. La stessa guida Samsung alle proprie gamme distingue la serie Q per la maggiore attenzione al surround e alle funzionalità più evolute.
Qui la scelta dipende quindi dall’utilizzo: spendere meno per migliorare l’audio TV oppure spendere qualcosa in più per costruire un’esperienza cinematografica realmente più completa.
Io vedo la QS750F soprattutto nel secondo scenario.
Quanto dovrebbe costare
Il prezzo è probabilmente ciò che può trasformare questa soundbar da prodotto semplicemente interessante a vero affare.
Intorno ai 300 euro, la HW-QS750F diventa secondo me molto difficile da ignorare. Non perché 300 euro siano pochi in assoluto, ma perché dobbiamo guardare cosa stiamo acquistando con quella cifra: soundbar 5.1.2, dieci speaker, subwoofer, diffusori posteriori, Dolby Atmos, Dolby TrueHD, HDMI eARC, Wi-Fi e un ecosistema software piuttosto completo.
Se dovessimo acquistare una soundbar più economica e aggiungere successivamente subwoofer e posteriori compatibili, il conto potrebbe cambiare rapidamente.
Superando invece sensibilmente i 400 euro inizierei a fare confronti molto più approfonditi. In quella fascia aumentano le alternative e diventa importante valutare non soltanto il numero di canali, ma anche la qualità sonora reale, la gestione dell’Atmos e le prestazioni del subwoofer.
A circa 300 euro, invece, la dotazione della Samsung HW-QS750F mi sembra particolarmente aggressiva.
Ed è proprio la fascia di prezzo nella quale la terrei monitorata.
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Samsung HW-QS750F recensione: il mio giudizio
La Samsung HW-QS750F mi sembra uno dei prodotti più interessanti della gamma 2025 soprattutto perché non costringe a costruire il sistema un pezzo alla volta. Abbiamo già soundbar, subwoofer e diffusori posteriori, insieme a una configurazione 5.1.2 con speaker up-firing e supporto Dolby Atmos.
È esattamente il tipo di soluzione che prenderei in considerazione se volessi migliorare seriamente l’audio del salotto senza entrare nel mondo dei sintoamplificatori e dei sistemi home cinema tradizionali.
Mi convince anche la parte smart. HDMI eARC, Wi-Fi, Bluetooth 5.3, Chromecast, AirPlay, Spotify Connect e SmartThings permettono di utilizzare la QS750F ben oltre la semplice visione della TV. E se possediamo un televisore Samsung compatibile, Q-Symphony, Wireless Dolby Atmos e le altre integrazioni proprietarie rendono il pacchetto ancora più interessante.
Il principale limite tecnico che vedo sulla carta è il passthrough fermo al 4K 60 Hz, soprattutto per chi gioca in 4K 120 Hz. È però un problema facilmente aggirabile collegando la console direttamente alla TV. Più che un vero difetto, lo considero quindi qualcosa da conoscere prima di progettare i collegamenti.
Quello che non voglio giudicare senza averla ascoltata è invece proprio ciò che conta maggiormente in una soundbar: qualità sonora, efficacia dell’Atmos, precisione del surround, resa dei dialoghi e comportamento del subwoofer. Dieci speaker e una buona scheda tecnica creano aspettative, ma non sostituiscono una prova reale.
Sul prezzo, invece, posso già prendere posizione: intorno ai 300 euro la comprerei molto più volentieri di tante soundbar più semplici vendute poco sotto quella cifra. La presenza dei posteriori e del subwoofer inclusi cambia radicalmente il valore del pacchetto.
Per il momento la considero quindi una delle soundbar 5.1.2 di fascia media più interessanti da tenere d’occhio, soprattutto per chi guarda molti film e serie e ancora di più per chi possiede già una TV Samsung.

