Quando si parla di dispositivi per trasformare un normale televisore in una Smart TV, il confronto finisce quasi inevitabilmente sulla Fire TV Stick. Amazon ha costruito negli anni un ecosistema semplice, economico e soprattutto riconoscibile anche da chi non è particolarmente appassionato di tecnologia. Esiste però una parte di pubblico che preferisce Google TV, vuole maggiore libertà nella scelta delle applicazioni oppure semplicemente cerca qualcosa di diverso dal classico dongle HDMI nascosto dietro il televisore.
- Xiaomi TV Box S 3rd Gen: caratteristiche tecniche
- Design: uno dei motivi per cui la sceglierei rispetto a una stick
- Google TV è il vero elemento che la differenzia dalla Fire TV
- 32 GB sono finalmente una quantità sensata
- I 2 GB di RAM sono il vero punto interrogativo
- 4K, Dolby Vision e HDR10+: sulla carta non manca quasi nulla
- Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.2
- Xiaomi TV Box S 3rd Gen vs STRONG LEAP-NOVA-X
- Quanto dovrebbe costare
- Xiaomi TV Box S 3rd Gen recensione: il mio giudizio
È proprio qui che entra in gioco Xiaomi TV Box S di terza generazione. L’ho studiata con particolare interesse perché molti la considerano una delle vere alternative alla Fire TV e, guardando la scheda tecnica, è abbastanza facile capire perché. È compatta, esteticamente molto pulita, utilizza Google TV e arriva finalmente con 32 GB di memoria interna, una quantità decisamente più interessante rispetto a molti dispositivi streaming economici.
Il suo posizionamento mi convince soprattutto per due ragioni: design e prezzo. Xiaomi è inoltre un marchio ormai molto conosciuto dal grande pubblico e questo ha un peso maggiore di quanto possa sembrare. Chi non vuole acquistare un box di un produttore sconosciuto può sentirsi maggiormente rassicurato da un nome che già associa a smartphone, televisori e prodotti smart.
Il dubbio che voglio verificare appena riuscirò a provarla realmente riguarda invece le prestazioni sotto carico. I 2 GB di RAM non sono particolarmente generosi nel 2026 e voglio capire come si comporterà con applicazioni pesanti, multitasking e utilizzo prolungato. È probabilmente proprio questo l’elemento che determinerà quanto la Xiaomi TV Box S 3rd Gen possa realmente competere con i migliori dispositivi streaming.
Xiaomi TV Box S 3rd Gen: caratteristiche tecniche
La terza generazione rappresenta un aggiornamento importante soprattutto sul fronte della piattaforma hardware. Xiaomi utilizza una CPU quad-core a 64 bit con frequenza massima di 2,5 GHz e una GPU ARM G310 V2. Secondo i dati interni del produttore, rispetto alla seconda generazione le prestazioni della CPU aumentano del 25%, mentre quelle della GPU crescono addirittura del 130%.
La memoria interna sale a 32 GB, una scelta che considero particolarmente importante perché uno dei problemi di diversi dispositivi streaming economici è proprio la quantità ridotta di spazio disponibile una volta installate applicazioni, aggiornamenti e cache.
| Caratteristica | Xiaomi TV Box S 3rd Gen |
|---|---|
| Sistema operativo | Google TV |
| Risoluzione massima | 4K 60 fps |
| CPU | Quad-core fino a 2,5 GHz |
| GPU | ARM G310 V2 |
| RAM | 2 GB |
| Memoria interna | 32 GB |
| Dolby Vision | Sì |
| HDR10+ | Sì |
| Dolby Atmos | Sì |
| DTS:X | Sì |
| Wi-Fi | Wi-Fi 6 |
| Bluetooth | 5.2 |
| HDMI | 2.1 |
| USB | 2.0 |
| Dimensioni | 97 × 97 × 17 mm |
| Peso | 91,2 g |
Xiaomi conferma inoltre il supporto a Netflix HDR, Prime Video HDR e YouTube HDR attraverso le proprie certificazioni software.
Design: uno dei motivi per cui la sceglierei rispetto a una stick
La prima differenza rispetto alla Fire TV è immediatamente visibile. Xiaomi non utilizza il formato stick, ma un piccolo box quadrato con bordi arrotondati. Misura appena 97 × 97 mm, è spesso 17 mm e pesa poco più di 90 grammi.
Trovo questo formato particolarmente interessante per chi non vuole nascondere il dispositivo dietro il televisore. Il design è minimale, pulito e abbastanza elegante da poter essere lasciato tranquillamente sopra un mobile TV senza dare l’impressione di avere davanti il classico box Android economico.
È un dettaglio apparentemente secondario, ma per me rappresenta uno dei punti forti della Xiaomi. Molti dispositivi streaming vengono giudicati soltanto sulla base di processore e memoria, quando in realtà fanno parte del salotto e spesso rimangono visibili per anni.
La Xiaomi TV Box S 3rd Gen è probabilmente uno dei dispositivi streaming più discreti ed eleganti della sua fascia.
Google TV è il vero elemento che la differenzia dalla Fire TV
La Xiaomi TV Box S utilizza Google TV, ed è probabilmente questa la caratteristica che dovrebbe guidare maggiormente la scelta rispetto a Fire TV.
Google TV raccoglie contenuti provenienti dalle applicazioni installate e cerca di organizzare film, serie e suggerimenti in un’unica interfaccia. L’esperienza è inoltre strettamente integrata con l’ecosistema Google, compresi ricerca vocale, Google Cast e profili personalizzati. Xiaomi dichiara accesso a oltre 10.000 applicazioni attraverso la piattaforma Google TV.
Non considero automaticamente Google TV migliore di Fire OS. Dipende moltissimo dal tipo di utente. Amazon tende a creare un’esperienza fortemente integrata con Prime Video, Alexa e i propri servizi, mentre Google TV offre un’impostazione più vicina all’ecosistema Android e ai servizi Google.
Chi utilizza già smartphone Android, Google Assistant e Google Cast può quindi trovare la Xiaomi particolarmente naturale.
È anche uno dei motivi per cui considero questo prodotto una vera alternativa alla Fire TV, più che un semplice box economico in più sul mercato.
32 GB sono finalmente una quantità sensata
Uno degli aspetti che apprezzo maggiormente sulla carta è la presenza di 32 GB di memoria interna.
La quantità di spazio disponibile nei dispositivi streaming viene spesso sottovalutata finché non iniziamo a installare diverse applicazioni. Netflix, Disney+, Prime Video, DAZN, Kodi, Plex e altri servizi possono progressivamente occupare una quantità importante di memoria, alla quale si aggiungono cache e aggiornamenti.
Avere 32 GB non trasforma naturalmente la Xiaomi in un mini PC, ma offre un margine molto più confortevole rispetto ai dispositivi con 8 o 16 GB.
È proprio uno di quegli elementi che possono influenzare la qualità dell’esperienza nel lungo periodo più di molte specifiche utilizzate principalmente a scopo marketing.
I 2 GB di RAM sono il vero punto interrogativo
Se la memoria interna mi convince, i 2 GB di RAM sono invece l’aspetto che voglio verificare più attentamente.
Xiaomi parla di una piattaforma a 6 nm con prestazioni migliorate e una CPU più veloce rispetto alla generazione precedente. Sono aggiornamenti interessanti, ma la RAM rimane limitata a 2 GB.
Nell’utilizzo normale con Netflix, YouTube o Prime Video potrebbero essere assolutamente sufficienti. Il problema potrebbe emergere nelle situazioni nelle quali iniziamo a chiedere qualcosa in più al dispositivo: applicazioni pesanti, passaggi frequenti tra diversi servizi, interfacce particolarmente complesse o processi lasciati in background.
È quindi proprio questo il test che mi interessa maggiormente effettuare.
La vera domanda non è se Xiaomi TV Box S riesca ad aprire Netflix. È quanto rimanga fluida dopo settimane di utilizzo reale con diverse app installate.
Soltanto una prova prolungata potrà dare una risposta definitiva.
4K, Dolby Vision e HDR10+: sulla carta non manca quasi nulla
Sul fronte video la dotazione è molto completa. Xiaomi dichiara riproduzione fino a 4K a 60 fps, Dolby Vision e HDR10+.
Questo significa che, utilizzata con un televisore compatibile e contenuti adeguati, la TV Box S può gestire praticamente tutti i principali standard HDR utilizzati dalle piattaforme streaming.
Anche l’audio è ben supportato grazie a Dolby Atmos e DTS:X.
Naturalmente la presenza del logo Dolby Atmos non significa che il box possa trasformare magicamente gli altoparlanti del televisore in un sistema multicanale. Per sfruttare realmente questi formati serve una catena audio compatibile, quindi TV, soundbar o amplificatore devono essere in grado di gestirli.
Rimane comunque una dotazione molto completa per un prodotto appartenente a questa fascia.
Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.2
Xiaomi aggiorna anche la parte wireless introducendo Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.2.
Il Wi-Fi 6 può diventare particolarmente interessante quando utilizziamo streaming 4K ad alto bitrate oppure quando il dispositivo si trova all’interno di una rete domestica molto congestionata. Ovviamente per sfruttarlo è necessario utilizzare anche un router compatibile.
Non bisogna però aspettarsi che Wi-Fi 6 risolva una connessione Internet lenta o un segnale debole. Il vantaggio riguarda soprattutto efficienza, latenza e gestione di più dispositivi sulla stessa rete.
È comunque un aggiornamento che considero coerente con un box streaming del 2026.
Xiaomi TV Box S 3rd Gen vs STRONG LEAP-NOVA-X
Il confronto che mi interessa maggiormente non è necessariamente quello con Fire TV, ma con la STRONG LEAP-NOVA-X, perché rappresentano due modi differenti di interpretare un dispositivo Google TV.
Xiaomi punta molto sulla forza del marchio, sul design e su una piattaforma semplice e riconoscibile. STRONG può invece risultare particolarmente interessante per chi guarda con maggiore attenzione alle specifiche e alle possibilità offerte dal singolo modello.
| Xiaomi TV Box S 3rd Gen | STRONG LEAP-NOVA-X | |
|---|---|---|
| Sistema | Google TV | Google TV |
| Formato | Box | Stick |
| Punto forte | Design e notorietà del brand | Alternativa diretta alle stick tradizionali |
| Memoria Xiaomi | 32 GB | Dipende dalla configurazione |
| Utilizzo ideale | Salotto, uso generalista | Streaming compatto |
| Per chi la sceglierei | Chi vuole un brand noto e un box elegante | Chi cerca una vera alternativa alla Fire TV |
Il confronto completo dovrà necessariamente aspettare la mia prova diretta della Xiaomi. È proprio la fluidità dell’interfaccia che potrebbe fare la differenza tra i due dispositivi.
Quanto dovrebbe costare
Qui la mia posizione è piuttosto chiara: sotto i 50 euro potrebbe diventare estremamente competitiva.
In quella fascia Xiaomi avrebbe tre vantaggi contemporaneamente: brand conosciuto, Google TV e 32 GB di memoria.
Superando sensibilmente quella soglia inizierei invece a guardare molto più attentamente alle alternative, soprattutto perché i 2 GB di RAM diventerebbero più difficili da giustificare rispetto a prodotti più costosi e potenzialmente meglio equipaggiati.
Questo è anche il motivo per cui considero importante monitorarne il prezzo: la qualità di un dispositivo streaming non può essere valutata completamente senza tenere conto del costo al quale viene realmente venduto.
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Xiaomi TV Box S 3rd Gen recensione: il mio giudizio
La Xiaomi TV Box S di terza generazione è uno dei dispositivi streaming che considero più interessanti da tenere d’occhio perché cerca di combinare elementi che raramente troviamo tutti insieme nella fascia economica: Google TV, un design molto curato, 32 GB di memoria, Wi-Fi 6, Dolby Vision, HDR10+ e un marchio riconoscibile dal grande pubblico.
Ed è proprio quest’ultimo aspetto che secondo me non va sottovalutato. Chi vuole entrare nel mondo Google TV ma non conosce marchi come STRONG o altri produttori specializzati può sentirsi più tranquillo scegliendo Xiaomi. Non è necessariamente un parametro tecnico, ma nell’acquisto di un prodotto consumer conta.
Il vero dubbio rimane la RAM. Due gigabyte possono essere sufficienti per un utilizzo streaming normale, ma voglio capire quanto il sistema rimanga fluido utilizzando app più pesanti e mantenendo il box operativo per lunghi periodi. È proprio questo l’aspetto sul quale sospendo il giudizio definitivo fino alla prova reale.
Sul prezzo, invece, ho già una posizione precisa: sotto i 50 euro avrebbe tutte le carte per diventare una delle proposte più competitive del mercato.
Per il momento la considero quindi una delle alternative alla Fire TV più interessanti sulla carta, soprattutto per chi vuole Google TV e preferisce un box di design a una stick nascosta dietro al televisore.

