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Come illuminare la doccia di casa con la cromoterapia

Scopriamo insieme che cosa ti occorre per realizzare un impianto LED RGB nella doccia di casa tua. Costruisci il tuo piccolo centro benessere privato.
cromoterapia doccia

Siete appena tornati da un’estenuante giornata di lavoro ed avete fatto una doccia sognando di ritrovarvi all’interno di un centro benessere, pieno di luci colorati e tanto relax? Quello a cui avete pensato è ciò che accade quando si entra in uno spazio dove è stato realizzato un impianto con cromoterapia.

Vi piacerebbe poterlo avere anche nella vostra abitazione? Direi che oggi, grazie alla tecnologia a led è possibile e realizzabile in modo semplice e con costi contenuti. Forse però vi state dicendo come si fa? In questo post voglio proprio spiegarvi quali sono le procedure di base per ottenere un impianto di cromoterapia nella doccia di casa.

 

Come procedere per installare la cromoterapia nella doccia

Per prima cosa, visto che stiamo parlando di un bagno e nello specifico della zona doccia, dovete minuirvi di prodotti Led con un grado di protezione IP68 almeno, se volete installare i vostri corpi lampada dentro l’area della doccia. Dopo di questo, occorre solamente che acquistate degli incassi Led, dei mini proiettori che abbiamo la tecnologia RGB.

I faretti Led RGB sono spot dotati di tre chip-led colorati dei tre colori fondamentali. La sigla RGB infatti sta proprio per Red, Green and Blue, i tre colori fondamentali insomma. Attraverso una centralina, altro accessorio necessario, potrete controllare indipendentemente i tre colori e miscelarli cosi da ottenere una serie di combinazioni veramente piacevoli.

Una volta acquistati i faretti Led RGB, una centralina di controllo RGB e un alimentatore di corredo vi occorre solamente impostare la postazione di gestione del cambio dei colori. In questo caso avrete la possibilità di gestire tutto attraverso un pulsante semplicissimo, una postazione di controllo da installare a parete oppure di un telecomando remoto.

Io personalmente preferisco il telecomando che mi da un senso di interazione diverso e che devo dire è molto più pratico quando siete già entrati in doccia e volete cambiare il colore all’ultimo momento. Ovviamente potete anche optare per altri sistemi di controllo.

Come gestire la cromoterapia nella vostra doccia?

Una volta installato il tutto e posizionato almeno tre faretti per le doccie di medie e grandi dimensioni avrete il vostro piccolo centro benessere in casa e potrete godervi tutto il relax che vi spetta. Forse la prima domanda che vi viene in mente è se questo tipo di impianto è in grado di sostituire la luce generale e soprattutto se si tratta di un sistema di luci superfluo oppure no.

Per quanto riguarda la prima domanda, direi che qualsiasi tipo di cromoterapia si prefigge l’obiettivo di creare un’atmosfera da usare proprio durante l’uso della doccia e non per usare il bagno per altri scopi. Si tratta quindi di una linea di luce relativa e non assoluta.

Non avrebbe senso illuminare il bagno di viola solo per lavarsi le mani e per questa ragione io suggerisco sempre di affiancare nel bagno tre linee di luce, una generale, una di servizio ed una decorativa (cromoterapica).

Esempio di illuminazione con cromoterapia in doccia

Una volta seguiti questi accorgimenti si presensa il dubbio amletico se serva a qualcosa avere la cromoterapia in casa oppure no. Io personalmente la uso molto nella doccia e devo dire che non solo mi soddisfa sotto il punto di vista estetico ma anche fisico. Pur passando massimo 20 minuti sotto la doccia, quell’afmosfera colorata mi rilassa e vale tutti i soldi spesi per ottenerla.

Appunto, quanti soldi mi ci sono voluti? Se acquisti prodotti di livello e con tutti gli accessori che ti servono la spesa non è eccessiva e ti permette di ottenere un livello gradevole anche non superando i 300-500Euro. Non ti resta che provare!

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5 comments
  1. I faretti led, incassati nel contro soffitto sopra la doccia, debbono avere per forza il trasformatore a 12/24 Vdc? In giro ne ho visti che vanno connessi direttamente alla rete tramite una specie di controller Gweiss. È possibile?

    1. Ciao Paolo,
      ho letto la tua domanda e ti dico che se cerchi di installare incassi monocolore puoi trovare tranquillamente incassi a 230V. Se invece cerchi il sistema RGB la questione si complica.

      1. Apparecchi a 230V a distanze accessibili dentro una doccia?
        Ci sono norme specifiche sulla sicurezza che è meglio conoscere, prima di dare certe risposte!
        Vedi Norma CEI 64-8 parte 7 che regolamenta le distanze di rispetto tra parti in tensione e vasche da bagno o docce.
        Vi anticipo già che apparecchi a 230V dentro una doccia NON SE NE POSSONO METTERE.
        Cosa che dovrebbe dire anche il buonsenso, oltre che le norme…
        p.s.: niente di personale, naturalmente, ma con la sicurezza non si scherza.
        Un saluto
        Luciano

        1. Ciao Luciano,
          diciamo che avrei preferito un ciao almeno. Sai come si dice… quando si entra in casa di altri almeno ci si presenta. Capisco però la tua passione e va bene lo stesso. Grazie della tua precisazione. Un saluto!

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