L'aumento esponenziale degli utenti di Zoom ha scatenato i criminali del web che hanno creato centinaia di domini pericolosi.

In questo periodo di emergenza sanitaria dovuto al COVID-19, l’utilizzo di applicativi in grado di permetterci di contattare amici, parenti o perfino di lavorare da casa è diventato molto più che una semplice moda. Per molti fare una videochat è diventato un’esigenza. Cosa ha portato questo? Sono oramai milioni gli utenti che utilizzano la famosa App di videoconferenza Zoom.

Credo vi sia facile comprendere che la società si è vista esplodere in mano un servizio già ben sfruttato che oggi risulta essere famoso a livello planetario. Questo ha generato immediatamente la necessità di correre ai ripari su una serie di falle legate alla sicurezza della piattaforma stessa che si sono palesate fin da subito. Stiamo parlando del cyber spazio e incorrere in problemi di sicurezza è all’ordine del giorno se poi gli utenti sono cosi tanti.

 

Gli utenti di Zoom mettono a lavoro centinaia di criminali del web

Purtroppo è oramai un dato di fatto che tantissimi cybercriminali si sono messi subito al lavoro una volta che il numero degli utilizzatori di Zoom ha superato le decine di milioni in pochissimo tempo. Che cosa è successo? Vi spiego in poche parole che cosa hanno pensato di fare questi moderni criminali digitali.

Di pari passo con l’incremento degli utilizzatori di Zoom sono cresciuti i domini cloni con il preciso obiettivo di ingannare incauti utenti della rete. La stessa Cnbc ha pubblicato una serie di dati che ha mostrato un incremento esponenziale degli utenti Zoom. Pensate che siamo passati da 2,2 milioni ai circa 13 milioni atrtuali che ogni mese sono attivi sulla piattaforma.

Riuscite a comprendere di che cosa stiamo parlando? Ogni giorno un’intera nazione si collega a questa piattaforma in videoconferenza. Questo significa che dati sensibili, immagin, foto, documenti e molto altro ancora è a disposizione della rete se non opportunamente protetto.

Gli esperti di sicurezza sul web della Cnbc hanno notato un incremento esponenziale di domini registrati con la parola ‘Zoom’ all’interno del loro URL (indirizzo web). Se uniamo questo dato alla tendenza di molti di abbassare la loro soglia di allerta quando navigano, anche rassicurati dal fatto che oramai si parla di Zoom anche con la bisnonna che non sentivavamo da mesi, porta i cybercriminali a dare vita ad un mondo parallelo di siti che prendono le sembianze di altri più famosi ma nascondendo trappole mortali.Grafico dei nuovi utenti che usano Zoom

La registrazione di nuovi domini è schizzata alle stelle

Volete sapere un pò di dati più precisi sulla situazione dei domini registrati nell’ultimo mese di Marzo 2020? Pensate che dall’inizio dell’anno 2020 sono stati registrati più di 1700 nuovi dimoni (www.nomesito.com) e il 25% è stato registrato nell’ultima settimana di marzo.

Fin qui potreste dire che si tratta solo un incremento dello smart warking. Già questa valutazione sareppe avventata ma sapere che il 4% di questi domini ha manifestato caratteristiche sospette vi aiuta a capire la portata del pericolo che potremmo correre. Molti di questi siti sono classificabili come siti di phishing (download di files) in grado di avviare programmi nascosti travestiti dall’applicazione ufficiale che stavate cercando.

Cosa fare in questi casi? Per prima cosa sarebbe opportuno andare sempre al sito ufficiale di Zoom che vi ricordo essere zoom.us. Diffidate di URL diversi anche di soli pochi caratteri.

Zoom ha risolto il problema dei dati inviati a Facebook

I più attenti di voi sa bene che per i device iOS era possibile che Zoom inviasse alla vostra insaputa, dati all’applicazione Facebook. Questo problema è stato risolto con l’aggiornamento pubblicato in data 27 marzo. Se non avete ancora aggiornato l’applicazione sul dispostivo Apple fatelo e se non sapete come fare recatevi sulle impostazioni dell’App e cercate la voce ‘update’.

Le scuse da parte di Zoom sono state inevitabili ed ha portato ad un improvviso risveglio da parte dei competitors più famosi del settore della videocomunicazione online che hanno sfornato nuovi servizi sempre più potenti. Uno fra questi è stato sicuramente Skype che ha recentemente lanciato Meet Now. Quello che è certo resta sempre l’importanza di stare allerta e non lasciarsi mai trasportare online dalla novità e dalla moda ma dal nostro cervello.