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Home / Kodi / Kodi 22 Piers: tutte le novità e cosa cambia rispetto a Kodi 21 Omeg

Kodi

Kodi 22 Piers: tutte le novità e cosa cambia rispetto a Kodi 21 Omeg

Kodi 22 Piers si avvicina alla versione definitiva. Vediamo le novità più importanti della Beta 2, i miglioramenti a video, HDR, libreria e PVR e cosa cambia rispetto a Kodi 21 Omega.

Andrea Meini
Ultimo aggiornamento 08/10/2026
Pubblicato 03/10/2026
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Kodi 22 Piers su Smart TV
Punti Chiave
  • Kodi 22 Piers è attualmente alla Beta 2
  • FFmpeg arriva alla versione 9.0.1
  • HDR e riproduzione video sono stati migliorati
  • Blu-ray, libreria e sottotitoli ricevono importanti aggiornamenti
  • Migliorano PVR, audio e gestione delle lingue
  • Kodi 21.3 Omega resta la versione stabile

Kodi 22 “Piers” si avvicina progressivamente alla versione definitiva. Dopo tre Alpha e una prima Beta, il Team Kodi ha pubblicato il 5 settembre 2026 Kodi 22 Beta 2, una versione che porta con sé oltre cento correzioni cumulative rispetto alla precedente Beta 1 e che permette ormai di avere un quadro piuttosto chiaro della prossima grande generazione del media center.

INDICE
  • Punti chiave
  • Kodi 22 Piers è ancora una Beta: a che punto siamo
  • Video e HDR sono al centro di Kodi 22
  • Libreria, film e serie TV diventano più completi
  • Sottotitoli, lingue, audio e PVR: tanti miglioramenti meno visibili
  • Kodi 22 non è uguale su tutte le piattaforme
  • Kodi 22 Piers vs Kodi 21 Omega: cosa cambia davvero
  • Conviene installare Kodi 22 Piers Beta 2?
  • Il mio giudizio su Kodi 22 Piers
  • Domande frequenti su Kodi 22 Piers
    • Kodi 22 Piers è già disponibile?
    • Qual è la versione stabile di Kodi?
    • Posso aggiornare da Kodi 21 a Kodi 22 Beta?
    • Kodi 22 cambia completamente interfaccia?
    • Kodi 22 migliora l’HDR?
    • Conviene sostituire Kodi 21.3 con Kodi 22 Beta 2?

Chi si aspetta un Kodi completamente diverso nell’aspetto potrebbe però rimanere deluso. Piers non nasce per stravolgere l’interfaccia o trasformare Kodi in un’altra applicazione. Gran parte del lavoro è avvenuto sotto la superficie: motore video, HDR, gestione della libreria, Blu-ray, sottotitoli, lingue, PVR, audio, networking e compatibilità con le diverse piattaforme sono alcune delle aree sulle quali gli sviluppatori sono intervenuti durante il lungo percorso iniziato nell’estate del 2025.

Ed è proprio questo il punto interessante. Kodi 22 sembra soprattutto una versione pensata per rendere più maturo il media center nei contesti nei quali viene realmente utilizzato: televisori, box Android, computer collegati alla TV, librerie locali, NAS e sistemi home theater.

Non tutte le centinaia di modifiche introdotte durante lo sviluppo hanno lo stesso peso per l’utente comune. In questa guida abbiamo quindi separato le novità realmente interessanti dalle modifiche puramente tecniche, confrontandole con l’attuale ramo stabile Kodi 21 “Omega”.

Punti chiave

  • Kodi 22 Piers è attualmente alla Beta 2
  • FFmpeg arriva alla versione 9.0.1
  • HDR e riproduzione video sono stati migliorati
  • Blu-ray, libreria e sottotitoli ricevono importanti aggiornamenti
  • Migliorano PVR, audio e gestione delle lingue
  • Kodi 21.3 Omega resta la versione stabile

Kodi 22 Piers è ancora una Beta: a che punto siamo

Lo sviluppo pubblico di Kodi 22 è iniziato il 29 agosto 2025 con la prima Alpha di Piers. Sono seguite Alpha 2 a dicembre 2025, Alpha 3 nell’aprile 2026 e Beta 1 il 28 giugno. Con l’arrivo della Beta 2 il 5 settembre 2026, il progetto è entrato in una fase molto più orientata alla rifinitura, alla stabilità e alla correzione dei problemi emersi durante i test.

Il passaggio da Alpha a Beta è importante proprio per questo. Durante le prime fasi gli sviluppatori possono introdurre cambiamenti sostanziali e nuove funzioni; avvicinandosi alla release definitiva, l’attenzione si sposta progressivamente sulla stabilità. Il Team Kodi sottolinea però chiaramente che Beta 2 rimane una versione preliminare e che possono ancora esserci bug e regressioni.

Questo significa che Kodi 22 non sostituisce ancora Kodi 21.3 Omega come scelta consigliabile per tutti. Chi utilizza quotidianamente Kodi sul televisore e vuole soprattutto stabilità non ha alcuna necessità di abbandonare immediatamente Omega. Piers Beta 2 ha invece senso per chi desidera provare in anticipo le nuove funzioni, effettuare test o contribuire alla segnalazione dei problemi.

La quantità di lavoro svolta è comunque considerevole. La sola Beta 2 incorpora oltre cento correzioni cumulative rispetto alla Beta 1, ma per capire davvero Kodi 22 bisogna guardare all’intero sviluppo di Piers. Molte delle funzioni più interessanti sono infatti arrivate già durante le Alpha.

Video e HDR sono al centro di Kodi 22

Una delle trasformazioni tecniche più importanti riguarda FFmpeg, il progetto open source sul quale Kodi fa ampio affidamento per la gestione dei contenuti multimediali. Kodi 21 Omega aveva segnato il passaggio a FFmpeg 6; durante lo sviluppo di Piers siamo passati progressivamente a FFmpeg 7, FFmpeg 8 e 8.1.2, fino ad arrivare a FFmpeg 9.0.1 nella Beta 2.

Per l’utente non significa necessariamente vedere un nuovo pulsante nell’interfaccia. Un motore multimediale aggiornato interessa però direttamente compatibilità, decodifica, gestione dei formati e riproduzione. È quindi uno dei cambiamenti “invisibili” che possono avere maggiore importanza nel lungo periodo.

Kodi 22 interviene anche in maniera significativa sull’HDR. La Beta 2 migliora ulteriormente il supporto e introduce la possibilità di realizzare screenshot HDR, oltre a correggere diversi problemi relativi alla riproduzione. Tra questi troviamo il rilevamento del formato pixel per contenuti AV1, il rilevamento degli FPS nei flussi MPEG Transport Stream e un problema relativo alle dimensioni della riproduzione fullscreen sui televisori a 50 Hz.

Durante il ciclo di sviluppo sono inoltre arrivati altri interventi che interessano direttamente chi utilizza Kodi come player video:

  • migliore selezione dei flussi audio e video;
  • gestione più accurata dei capitoli;
  • informazioni sul bitrate durante la riproduzione;
  • supporto HEIF e HEIC;
  • miglioramenti nella gestione dei canali audio;
  • migliore selezione dei sottotitoli forzati;
  • numerose correzioni relative a HDR e riproduzione video.

Presi singolarmente possono sembrare dettagli. Insieme raccontano però abbastanza bene la filosofia di Piers: migliorare Kodi come riproduttore multimediale prima ancora di aggiungere funzioni appariscenti all’interfaccia.

Per chi utilizza Kodi principalmente con file locali, contenuti archiviati su NAS o una libreria video di qualità elevata, questa è probabilmente la parte più interessante dell’aggiornamento.

Libreria, film e serie TV diventano più completi

Un’altra area sulla quale Kodi 22 interviene profondamente è la gestione della libreria. Già dalla prima Alpha era evidente la volontà di migliorare il modo in cui film e serie vengono organizzati e presentati, con una revisione delle funzioni dedicate alle versioni dei film e agli extra e una gestione più completa dei Movie Set.

Questo è importante perché uno dei principali vantaggi di Kodi rispetto a un semplice file manager è proprio la capacità di trasformare un archivio di video in una libreria multimediale strutturata. Chi conserva più versioni dello stesso film, contenuti aggiuntivi o collezioni può quindi beneficiare di un’organizzazione più evoluta.

Durante le successive versioni di sviluppo sono state aggiunte anche informazioni come la trama delle stagioni e la lingua originale di film e serie TV. Con Alpha 3 sono arrivate le tagline per le serie e il supporto completo ai tag linguistici IANA, mentre Beta 1 ha continuato a perfezionare libreria, capitoli e metadati.

Piers lavora inoltre sulla gestione dei contenuti Blu-ray. Gli sviluppatori hanno migliorato sia la riproduzione sia il supporto ai menu e hanno affinato il riconoscimento degli episodi delle serie presenti su Blu-ray. Non trasforma naturalmente Kodi in un lettore Blu-ray hardware, ma rende più completa la gestione di questo tipo di contenuti all’interno di configurazioni compatibili.

Per chi utilizza Kodi soltanto per aprire occasionalmente un file video queste modifiche avranno un peso relativo. Per chi invece possiede una libreria locale organizzata, magari conservata su un NAS, diventano molto più interessanti.

Ed è proprio qui che Kodi continua a distinguersi dalle normali applicazioni di streaming: non deve semplicemente mostrarci un catalogo deciso da qualcun altro, ma deve riuscire a organizzare bene quello che abbiamo scelto di inserire nella nostra libreria.

Sottotitoli, lingue, audio e PVR: tanti miglioramenti meno visibili

Kodi viene utilizzato in configurazioni estremamente differenti e Piers interviene anche su aree che non riguardano necessariamente tutti gli utenti, ma che possono fare una grande differenza in determinati impianti.

La gestione delle lingue e dei sottotitoli è una di queste. Durante lo sviluppo sono arrivati il supporto ai sottotitoli H.264 AVCC, una migliore selezione dei sottotitoli forzati e il supporto completo ai tag linguistici IANA. La Beta 2 ha ulteriormente migliorato la gestione internazionale, in particolare per i client che comunicano con Kodi attraverso JSON-RPC.

Anche l’audio riceve numerosi interventi. Oltre alla gestione dei canali migliorata nelle prime versioni, Beta 1 e Beta 2 hanno continuato a correggere problemi specifici relativi alla riproduzione e ai dispositivi. Sono modifiche che acquistano particolare importanza quando Kodi viene inserito in un sistema home theater più complesso, dove televisore, soundbar o amplificatore AV devono dialogare correttamente.

Sul fronte televisivo continua inoltre il lavoro sul PVR. Kodi non fornisce direttamente i canali TV, ma può funzionare come frontend per backend e sorgenti compatibili. Piers introduce diversi miglioramenti alla gestione PVR e alle registrazioni, continuando quindi a sviluppare una parte del programma che spesso viene ignorata da chi associa Kodi esclusivamente agli add-on video.

Interessanti anche gli interventi sul CEC, la tecnologia che permette ai dispositivi collegati via HDMI di comunicare tra loro. Nella Beta 2 è stata ampliata in particolare la gestione dei dispositivi media center attraverso gli adattatori Pulse-Eight. È un ambito piuttosto specifico, ma perfettamente coerente con l’utilizzo di Kodi in un vero impianto da salotto.

Kodi 22 non è uguale su tutte le piattaforme

Uno degli aspetti che bisogna sempre ricordare quando si parla di Kodi è che lo stesso programma viene eseguito su sistemi operativi e hardware molto differenti. Windows, Linux, macOS, Android, dispositivi ARM, Raspberry Pi, webOS e altre piattaforme non condividono necessariamente gli stessi problemi o le stesse possibilità.

Per questo motivo una parte consistente del lavoro su Kodi 22 riguarda ottimizzazioni specifiche.

Su Android sono state apportate modifiche alla gestione dell’audio, dei display e della riproduzione, oltre a numerosi aggiornamenti interni. È un’area che seguiremo con particolare attenzione perché Android rimane fondamentale per box multimediali, Android TV e Google TV.

Anche Windows, Linux e macOS ricevono interventi dedicati. Alcuni sono profondamente tecnici e non avrebbe molto senso trasformare questo articolo in una traduzione integrale del changelog, ma confermano quanto lo sviluppo di Kodi richieda un lavoro differenziato sulle varie piattaforme.

Questo è anche il motivo per cui eviterei di dire semplicemente che “Kodi 22 è più veloce” o “Kodi 22 migliora le prestazioni”. Il Team Kodi sta lavorando su stabilità e performance, ma il risultato percepito può cambiare enormemente in base al dispositivo, al sistema operativo, alla skin, agli add-on e ai contenuti utilizzati.

Una Fire TV Stick, un PC Windows e un Raspberry Pi non sono la stessa macchina soltanto perché eseguono Kodi.

Quando Piers arriverà alla versione stabile sarà quindi interessante provarlo sui dispositivi che utilizziamo realmente, invece di limitarci alle specifiche del changelog.

Kodi 22 Piers vs Kodi 21 Omega: cosa cambia davvero

Kodi 21 Omega era già stato un aggiornamento importante. Aveva introdotto FFmpeg 6, migliorato la gestione Dolby Vision su Android, portato Kodi nativamente su webOS e modificato numerosi componenti interni. Il ramo Omega è poi proseguito con diverse release correttive fino all’attuale Kodi 21.3.

Piers parte da quella base e continua soprattutto il lavoro sul motore multimediale e sulla maturità generale del programma.

Le differenze che considero più significative possono essere riassunte così:

Kodi 21 OmegaKodi 22 Piers
FFmpeg 6FFmpeg 9.0.1 nella Beta 2
Nuovo supporto webOSUlteriore maturazione multipiattaforma
Miglioramenti Dolby Vision su AndroidLavoro più ampio su HDR e video
Libreria già evolutaVersioni, extra e metadati ulteriormente migliorati
Gestione Blu-ray esistenteMenu, playback ed episodi Blu-ray migliorati
Python 3Python aggiornato durante lo sviluppo di Piers
Ramo stabileAttualmente prerelease Beta

Non vedo quindi Kodi 22 come una rivoluzione destinata a far sembrare improvvisamente vecchio Omega. Lo considero piuttosto un’evoluzione importante dell’infrastruttura di Kodi, particolarmente interessante per chi usa seriamente il programma come media center.

Ed è probabilmente una buona notizia. Un software maturo come Kodi non ha necessariamente bisogno di cambiare faccia a ogni versione: deve continuare a riprodurre bene i contenuti, supportare nuovi formati, dialogare con hardware moderno e gestire librerie sempre più complesse.

Conviene installare Kodi 22 Piers Beta 2?

Al momento farei una distinzione molto semplice.

Se Kodi è installato sul dispositivo principale del salotto e viene utilizzato quotidianamente, resterei su Kodi 21.3 Omega. È il ramo stabile e non vedo una ragione concreta per sostituirlo con una Beta soltanto per avere l’ultima versione disponibile.

Se invece avete un secondo dispositivo, vi piace sperimentare o volete verificare in anticipo compatibilità e nuove funzioni, Kodi 22 Beta 2 è ormai sufficientemente avanti nello sviluppo da risultare interessante. Bisogna però accettare la possibilità di incontrare bug e, soprattutto, effettuare un backup della propria configurazione prima di un aggiornamento importante.

Non utilizzerei inoltre una configurazione Kodi particolarmente complessa come banco di prova senza aver verificato prima la compatibilità di skin, add-on e componenti esterni. Un aggiornamento del core non garantisce automaticamente che ogni elemento installato dall’utente sia già pronto per la nuova major release.

La situazione cambierà naturalmente quando Team Kodi pubblicherà la versione stabile di Piers. A quel punto potremo valutarne concretamente prestazioni, compatibilità e comportamento sui dispositivi che ci interessano maggiormente.

Il mio giudizio su Kodi 22 Piers

Seguendo lo sviluppo di Piers, la cosa che trovo più interessante è proprio l’assenza di una singola funzione “da copertina”. Kodi 22 sembra un aggiornamento costruito per migliorare ciò che Kodi deve saper fare bene prima di tutto: riprodurre, organizzare e gestire contenuti multimediali.

FFmpeg 9.0.1, il lavoro sull’HDR, le correzioni AV1, la gestione dei Blu-ray, le modifiche alla libreria, i miglioramenti ai sottotitoli e gli interventi specifici sulle varie piattaforme hanno probabilmente più valore nell’utilizzo quotidiano di un’interfaccia completamente ridisegnata.

È anche il motivo per cui non correrei a installare la Beta sul dispositivo principale. Le novità sono interessanti, ma non c’è niente che renda improvvisamente insufficiente Kodi 21.3 Omega.

Aspetterei la versione stabile.

Quando arriverà, però, la proveremo direttamente soprattutto nel contesto che interessa maggiormente su Idealight: televisore, Fire TV/Google TV, riproduzione di contenuti locali e rete domestica. Solo allora potremo capire quanto delle migliorie annunciate dal Team Kodi sia realmente percepibile nell’utilizzo quotidiano.

Nel frattempo Piers è ormai abbastanza maturo da mostrarci chiaramente dove sta andando Kodi. E, almeno sulla carta, la direzione mi sembra quella giusta.

Domande frequenti su Kodi 22 Piers

Kodi 22 Piers è già disponibile?

Sì, ma al momento è disponibile come versione preliminare. Al 3 ottobre 2026 l’ultima release pubblicata dal Team Kodi è Kodi 22 Piers Beta 2, rilasciata il 5 settembre.

Qual è la versione stabile di Kodi?

Il ramo stabile attuale è Kodi 21 Omega, arrivato alla versione 21.3. Kodi 22 Piers non ha ancora raggiunto la release stabile.

Posso aggiornare da Kodi 21 a Kodi 22 Beta?

È possibile provare le versioni prerelease attraverso i canali messi a disposizione dal progetto, ma prima di un aggiornamento importante è consigliabile effettuare un backup della configurazione e verificare la compatibilità dei componenti utilizzati.

Kodi 22 cambia completamente interfaccia?

No. Le novità più importanti di Piers riguardano soprattutto motore multimediale, video, HDR, libreria, Blu-ray, lingue, PVR e numerosi componenti interni.

Kodi 22 migliora l’HDR?

Il Team Kodi indica esplicitamente importanti miglioramenti HDR nella Beta 2, comprese diverse correzioni e il supporto agli screenshot HDR. Il comportamento effettivo dipende comunque dalla piattaforma e dall’hardware utilizzati.

Conviene sostituire Kodi 21.3 con Kodi 22 Beta 2?

Per un dispositivo utilizzato quotidianamente preferirei ancora Kodi 21.3 Omega. La Beta 2 è più indicata per test e sperimentazione finché Piers non raggiungerà la versione stabile.

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