Si chiama Signe e come dice il suo nome è una vera e propria lampada che lascia un segno in ogni ambiente in cui viene installata ma sempre in punta di piedi. La sua struttura principale è un’asta verticale davvero essenziale che racchiude tanta tecnologia a disposizione di un click.
Dopo averla provata per diverse settimane, in questa recensione voglio condividere con voi le mie impressioni e soprattutto gli aspetti che mi hanno colpito favorevolmente e che cosa un po meno.
Le caratteristiche tecniche di Signe terra di Philips Hue
Signe terra ha un’altezza di 149cm e questo la colloca fra quelle piantane non esageratamente grandi che si prefissano l’obiettivo di amplificare la loro presenza con l’effetto luce in grado di emettere. L’asta centrale è il contenitore di una strip led da 32W di potenza complessiva.
La strip led integrata è dotata di tecnologia White and Color Ambiance e questo gli permette di offrire sia luce bianca dinamica (2000-6500K tramite smartphone). Con questa potenza è in grado di emettere un flusso lumioso da 2500lm, paragonabile ad una lampadina da 175W.
Si capisce che non si tratta di una lampada da terra per illuminare un ambiente in modo generale me per offrire un effetto indiretto davvero piacevole. Si può usare sia in maniera del tutto autonomo, come una normale piantana, che con il bridge e l’app ufficiale per sfruttarne tutte le funzioni.
Cosa può fare la lampada Signe terra di Hue
La tecnologia White and Color Ambiance è la più completa in termine di interazione con le funzioni disponibili sull’app Hue. Per questa ragione potrete dimmerarne l’intensità con un veloce swipe sul telefonino. Potrete accenderla a distanza, cambiarne il colore ed essendo dotata di bluetooth potete scegliere se usarla con un Bridge oppure senza.
Anche la Signe interagisce senza nessun problema con gli assistenti vocali (Alexa, Google Assistant, Siri) e potrete inserirla nella vostra area multimediale per divertirvi a farle colorare un angolo o un lato del vostro divano.

Cosa mi è piaciuto di Signe e che cosa meno
Il profilo molto esile del diffusore principale si capisce sia la parte più esposta della lampada Signe terra. Per questa ragione pensavo che in alcune installazioni sarebbe stato facile vederne il diffusore e di conseguenza la strip led accesa al suo interno.
Questo è il caso che ho voluto sperimentare e devo dire che anche lateralmente il diffusore pensato a protezione della strip led e come espansore del flusso luminoso attenua molto l’effetto puntiforme tipico dei led e rende la luce molto omogenea.
Quello che pensavo sarebbe stato un punto di debolezza è stato invece un punto di forza. Anche sotto il profilo della pulizia non si è comportata male perchè con un panno in microfibra si pulisce benissimo senza problemi.
Unico appunto che devo fare è legato al fatto che su una parete piana e non angolare la luce tende a non apprezzarsi come dovrebbe. Per questa ragione vi suggerisco di usarla magari a coppie nei casi in cui non dobbiate usarla come luce angolare. L’effetto simmetrico è davvero bellissimo (ai lati di un TV per esempio).
Inserita in un angolo Signe terra è invece bellissima e molto luminosa soprattutto colorata. I colori sono molto saturi e la velocità di cambio è impressionante. Forse non è economica ma la tecnologia che propone è unica. Un piccolo appunto lo faccio nel caso la utilizziate senza smartphone.
Purtroppo per usarla senza app dovete collegarla ad una presa comandata perchè solo cosi funzionerà. Se fate in altro modo diventa inutile. Perchè? Si sono dimenticati di mettere nella confezione un telecomando wireless di corredo che avrebbe aiutato molto.
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