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Andrea Meini è un blogger, appassionato di tecnologia e luci smart. È il fondatore di Idealight.it, uno dei siti italiani nei quali condivide guide e consigli molto semplici per imparare ad usare il PC e lo smartphone. Collabora con diversi brand internazionali del mondo tech e realizza recensioni di gadget, accessori e luci smart.
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Come funziona Philips Hue e tutto quello che puoi fare

In questo articolo parliamo insieme del sistema di illuminazione smart Philips Hue. Vuoi sapere come funziona e le sue potenzialità? Te lo spiego io e vedrai che potresti pensare anche tu di sperimentarlo in casa tua. Illuminare in modo dinamico non è mai stato cosi facile.
Configurazione Philips Hue

Conosci il sistema di illuminazione smart Philips Hue? Philips Hue è un brand nato per dare vita ad una serie di luci, lampadine e kit, in grado di rendere smart la maggioranza degli impianti di illuminazione già esistenti. Uno dei problemi che il sistema Hue è in grado di risolvere è la sua capacità di adattarsi al tuo impianto senza effettuare modifiche.

Questo sistema è proprio pensato per questo. Farlo è davvero molto semplice e ti bastano un Hub (Bridge Hue) ed una serie di lampadine che vanno solamente a sostituire quelle che hai già in casa. Nel catalogo Philips Hue esistono infatti moltissime lampadine Led con i cablaggio più assortiti (E27, E14, GU10, Strip Led ed anche luci di design).

Se l’argomento ti interessa prenditi un pò di tempo e leggi per intero questo articolo perché ti svelerò come funziona Philips Hue e soprattutto tutto quello che puoi fare una volta che lo avrai configurato in casa tua.

Vedremo insieme come controllare le varie luci Hue, come si installano nel tuo impianto e tante altre peculiarità di questo sistema di illuminazione intelligente alla portata di tutti.

Come si controllano le luci Hue

Grazie alla loro tecnologia ZigBee, le lampadine Philips Hue sono in grado di essere comandate sia in remoto che attraverso dei pratici telecomandi wireless che le accendono e le dimmerano (dimmerare significa regolarne l’intensità luminosa) a distanza.

Per gestire le tue luci da remoto ti servirà uno smartphone o tablet (Android o iOS) e tramite l’app dedicata Philips Hue potrai aggiungere luci, creare stanze dove raggrupparle o automazioni per fare in modo che si gestiscano in autonomia.

Tramite l’applicazione Hue si possono accendere e spegnere le luci via wireless, cambiarne il colore o applicargli degli effetti dinamici. L’interfaccia grafica dell’app è molto intuitiva e spesso ti mette a disposizione delle configurazioni guidate alla portata anche dei neofiti.

Proprio per questa ragione ho realizzato un’intera sezione nel mio blog dedicata proprio ad una serie di guide che ti insegnano come si controllano le luci Hue. Dove sta la fregatura Andrea? Nessuna fregatura. L’unico limite sarà la tua creatività.

Come si installano le luci Hue

Adesso è importante capire come si installano le luci Hue e ti garantiscono che è più semplice di quel che pensi. Come ti ho accennato all’inizio di questo articolo sarà fondamentale per poter avere a disposizioni tutte le funzioni create da Philips Hue di acquistare ed installare un Bridge Hue.

Si tratta del vero e proprio cervello del sistema, che ti consente di gestire fino a 50 luci fra lampadine a lampade vere e proprie. Non male vero? Oggi il catalogo però si è arricchito anche di sorgenti bluetooth che possono fare a meno di questo Hub a patto che tu rinunci a qualche funzione.

Se vuoi sapere quali sono i vantaggi e le limitazioni delle luci Hue bluetooth ho preparato appositamente una guida che te lo spiega. Molti non amano cambiare spesso e creare decine di scenografie di luci in casa e quindi questo sistema senza Bridge potrebbe fare al caso loro.

Ciascuna lampadina o luce Hue è dotata di un numero seriale ed una tecnologia (ZigBee) che è in grado di comunicare tramite il tuo Wi-Fi ed una volta che l’avrai installata ti basterà accenderla e seguire le istruzioni dell’app Hue per aggiungerla al sistema.

Quando si devono aggiungere molte luci contemporaneamente, potrebbe capitare che le sorgenti non vengano identificate al primo colpo e qui il numero seriale ti sarà di grande aiuto.

Ogni luce Philips Hue aggiunta all’interno dell’app potrai assegnarla ad una stanza specifica della casa che potrai creare e personalizzare in modo da averla sempre nella home dell’applicazione e a portata di click.

Esempio di configurazione base Hue

Il sistema di comunicazione Philips Hue

Philips Hue utilizza il protocollo IEEE 802.11 (Wi-Fi del router), IEEE 802.15.4 (standard ZigBee). Questo è il sistema di comunicazione Philips Hue che gli permette di gestire anche da remoto tutte le tue luci Hue.

Cosa significa questo? Che anche se tu non fossi fisicamente a casa, potrai collegarti tramite la tua rete cellulare al tuo account Philips Hue (registrabile online) e comandare a distanza l’accensione, lo spegnimento o il cambio colore di ogni stanza o luci presente in casa tua.

Si tratta di un sistema molto semplice ma allo stesso tempo dalle grandi potenzialità. Ovviamente non è perfetto ed ogni tanto potrebbe incepparsi. Philips Hue però garantisce da anni un continuo sviluppo sull’app ufficiale che viene spesso aggiornata per risolvere i bug più comuni.

Altre potenzialità del sistema Hue

L’applicazione ufficiale di Philips è sempre in aggiornamento e questo non solo ne migliora la stabilità ed i possibili errori ma permette spesso nuove funzionalità. Al momento è infatti stata inserita la possibilità di creare scene per ogni ambiente della casa dove collegare più lampadine Philips Hue e gestirle in modo separato dalle altre.

In questo moto è possibile creare una scena per la zona soggiorno, la cucina, la zona pranzo, la camera matrimoniale o la cameretta, tutta la casa in una sola applicazione.

Un kit starter completo, dotato insomma di lampadine e bridge, ha veramente un costo abbordabile e si attesta attorno ai 170 euro. Ogni lampadina ulteriore invece potete acquistarla intorno ai 50 euro e questo ti permette un aggiornamento continuo del tuo impianto a basso costo.

Questo non significa che non ci siano piccoli problemi con questo sistema, perché ce ne sono e spesso mi fanno storcere la bocca. Il primo è sicuramente la portata massima che non supera i 70m che in situazioni di installazione non domestica possono creare problemi.

Il secondo è il fatto che il bridge non si spegne mai e questo porta ad un consumo di corrente elettrica continuo. Basterebbe una funzione spegnimento o sospensione automatica programmabile per contenere i costi.

Un altro neo di questo sistema è legato al fatto che spesso sbalzi di corrente o improvvisi blockout non solo possono spegnere l’intero sistema ma se capitano nel cuore della notte, farti svegliare la mattina con tutte le luci accese contemporaneamente.

Immaginatevi se capitasse spesso durante un temporale estivo, durante una mia vacanza? Sarebbe spiacevole e risolvibile solo grazie al sistema di controllo remoto. Si può fare… ma è davvero una scocciatura.

2 commenti
  1. complimenti per le guide.
    dovendo prevedere un utilizzo con faretti da esterno che possono coprire un’area estesa, la portata massima indicata nell’articolo in 70 metri si riferisce alla distanza massima (in aperto) tra un faretto e l’altro ? oppure ogni faretto hue sfruttando la tecnologia zigbee diventa un nodo della rete e può “replicare” il segnale anche oltre i 70 mt. ? grazie in anticipo per risposta

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